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Arezzo, infiniti i lavori alla passerella di Giovi. Residente protestano

Francesca Muzzi
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A Giovi c’è una passerella che ancora aspetta la parola fine. Da un anno il paese che si trova alle porte di Arezzo è praticamente diviso in due e gli abitanti protestano, perché in questo lungo anno di pandemia gli è stato negato l’accesso che conduce alla passeggiata lungo l’Arno. La storia della passerella di Giovi comincia nel 2014-2015 quando avviene una frana lungo la strada di collegamento tra Giovi e Pieve a Setina. Cominciano subito le sollecitazioni per i lavori. Nel 2017-2018 c’è un altro evento franoso, non nello stesso punto, ma nel lato che conduce alla cartiera di Giovi. Nel frattempo la Regione Toscana mette a disposizione le risorse per il recupero degli accessi e il Comune di Arezzo si decide al recupero e al consolidamento delle due frane. Dopo la trafila, finalmente a maggio 2020 viene dato l’appalto e cominciano i lavori che nella prima parte vengono eseguiti e cioè quelli che riguardano la prima frana, gli altri invece vanno a singhiozzo. 
Avrebbero dovuto essere finiti entro l’ottobre del 2020 e invece ancora non ci sono segnali di questo. Il paese di Giovi si ritrova dunque senza la via di accesso al ponte lungo l’Arno. I residenti sono arrabbiati. “Fino a che c’era la strada sia noi che i ciclisti che i ragazzi - dicono gli abitanti di Giovi - potevamo avere l’opportunità di fare una passeggiata e di arrivare fino al fiume Arno. Sia a piedi che con le biciclette. Ora invece non possiamo fare più niente. La strada è stata completamente distrutta”.  Agli abitanti nessuno ha dato una spiegazione: “Non ci hanno detto niente sia quando ricominciano e sia, soprattutto quando finiscono. Ci sentiamo dimenticati e quello che speriamo è che alla fine possiamo tornare a camminare lungo l’Arno”. 
Una situazione che è stata particolarmente sofferta in questo anno di pandemia, quando la gente costretta a restare dentro il Comune avrebbe potuto passeggiare in libertà. “Questa strada che porta all’Arno - dicono ancora gli abitanti - erano molto frequentata anche dalle mamme con i passeggini. Adesso è tutto chiuso e non sappiamo che cosa succederà”. Ma soprattutto quando i lavori riprenderanno e finalmente Giovi potrà di nuovo riavere il suo passaggio.