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Arezzo, Dida e Fanella con la loro Ape portano in giro cibo e sorrisi

Francesca Muzzi
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A Villa Severi è arrivata un’ape addobbata per servire cibo e sorrisi. E’ successo sabato scorso. L’Ape è quella delle sorelle Alessandra e Stefania Del Bello - in arte Dida e Fanella - che fino alla vigilia della pandemia avevano omaggiato il cibo di strada con l’idea, divertente e particolarmente apprezzata, di caricare tutto su un motocarro Ape e poi servirlo alla clientela con un’apparecchiatura carina e adatta per tutte le occasioni. “Avevamo cominciato questa attività nel 2019, poi nel 2020 sappiamo tutti come è andata e visto che apparteniamo alla categoria ambulanti, ci siamo dovuti fermare”, racconta Alessandra. Di mestiere fanno entrambe le mamme: una ha sei figli e l’altra due, ma in comune hanno l’amore e la passione per la cucina.

“E così abbiamo deciso di trasformarla in qualcosa di concreto. Ma volevamo farlo in maniera originale”. E così da Torino è arrivata la simpatica ape che le due sorelle portano in giro. “La nostra prima esperienza è stata il mercato internazionale, l’ultimo che è stato organizzato, nel 2019. Avevamo ordinato da un pasticcere 200 cupcake e nel giro di pochissimo li abbiamo venduti tutti. Insomma in quei due giorni abbiamo venduto novecento cupcake. E’ piaciuta l’idea dell’ape che di sicuro non passa inosservata”. Poi da allora Alessandra e Stefania sono cresciute e hanno cominciato anche ad unirsi a qualche organizzatore di matrimonio. “La nostra ape può essere addobbata per un matrimonio e magari durante il rinfresco servire confetti o dolci”, dicono ancora le due sorelle. “Oppure semplicemente per essere una vetrina”.

Naturalmente in questo periodo anche Alessandra e Stefania sono dovute restare ferme. “Come del resto tutti gli ambulanti. Ma finalmente abbiamo ricominciato a girare con la nostra ape che dobbiamo sempre parcheggiare in un punto piano”. Il primo appuntamento sabato scorso a Villa Severi. Insieme alle sorprese e al buon cibo anche un pensiero per la festa della mamma. Ma perché la scelta di chiamarsi Dida e Fanella? “Per omaggiare il nostro babbo che purtroppo non c’è più. Quando eravamo piccole, non si sa il perché ci chiamava Dida a me che sono Alessandra e Fanella a Stefania per questo quando abbiamo deciso di intraprendere questa avventura, abbiamo scelto questi nomi”.