Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, coppia dà il doppio cognome per la figlia: "Una scelta d'amore"

Francesca Muzzi
  • a
  • a
  • a

Hanno deciso di dare il doppio cognome alla figlia. La scelta d’amore di Elisa e Angelo è stata ufficializzata dopo un’iter di circa sei mesi, ma soprattutto con la consapevolezza di un dono l’uno nei confronti dell’altra. Elisa Marcheselli di mestiere fa la psicologa, mentre il marito Angelo Paglino è parrucchiere. Ma in questa storia sono soprattutto la mamma e il babbo di Sophia, una bellissima bambina nata lo scorso settembre. “Quando ho partorito – racconta Elisa – mio marito andò al Comune di Civitella a registrare la bambina chiedendo di inserire anche il mio cognome. Ma occorreva la mia firma che in quel momento ero impossibilitata a fare, visto che mi trovavo in ospedale. Angelo, considerati i tempi, ha comunque deciso di registrarla lo stesso”. Ma il loro proposito è proseguito. “Una volta tornata dall’ospedale abbiamo scoperto che l’iter è diventato più lungo rispetto al momento della nascita e quindi abbiamo dovuto mandare una richiesta alla prefettura con la motivazione dell’inserimento del doppio cognome”. A quel punto quella prima istanza è stata trasmessa al Comune di Civitella che ha reso pubblico l’atto e poi rispedita di nuovo alla Prefettura. Ma perché i due cognomi, primo caso in assoluto nel piccolo Comune della Valdichiana? “Per dare ancora più valore alla costruzione di un amore. Penso – spiega Elisa - che in questo caso tutto sta nell’intelligenza dell’uomo. Mio marito in maniera gioiosa ha dato la possibilità di questo accordo e per me rappresenta un regalo anche nei confronti di mio padre che altrimenti, essendo io l’unica figlia femmina, non avrei potuto continuare la generazione”, spiega Elisa che prosegue: “Il primo cognome sarà sempre quello paterno, il secondo quello materno. Sarà solo, diciamo, un po’ ‘noioso’ quando Sophia sarà grande, firmare ogni documento con i due cognomi, affinchè siano validi”. E se questa di Elisa e Angelo è stata una decisione condivisa, la scelta del doppio cognome “in situazioni critiche o nel caso di separazioni, può essere anche importante a tutelare la donna nei suoi diritti – spiega in questo caso la psicologa - Nel rispetto del principio della bigenitorialità, che è il principio etico in base al quale un bambino ha una legittima aspirazione, ovvero un legittimo diritto a mantenere un rapporto stabile con entrambi i genitori, in qualunque caso. In accordo con la Corte Costituzionale sentenza 286/2016 nel tema dei diritti, della parità dei sessi, come nella scelta del cognome nella tutela dell' identità di entrambi i genitori”. Chissà Sophia che cosa ne pensa. Per ora, con quei suoi occhi azzurrissimi, è “solo” indaffarata a scoprire il mondo.