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Anghiari, "ci andiamo a sposare, la tabaccheria riapre alle 16". Festa virtuale in paese

Francesca Muzzi
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Lei cercava assolutamente qualcosa di rosso. Lui si voleva sposare con il kilt. Alla fine la sposa era vestita di rosso e lui in abito normale. Elisabetta Meoni e Matteo Fossorier, sabato scorso, hanno fatto dimenticare ad Anghiari il Covid, la zona rossa e lo screening di massa. Almeno per un po’, quando dalla loro pagina facebook “Tabaccheria La Fonte”, hanno annunciato a tutti che avrebbero chiuso “per matrimonio” e avrebbero riaperto nel pomeriggio. E quando hanno riaperto non si aspettavano di certo una festa - virtuale - di tutto il paese. “Messaggi su facebook, sul telefono, insomma ovunque”, racconta Elisabetta. I due sposi hanno pronunciato il loro sì nell’ufficio anagrafe, quello che si trova in piazza del teatro, davanti a Cristiano Loddi, impiegato comunale. Felicissimi gli sposi che raccontano: “Abbiamo deciso per una cerimonia assolutamente semplice, infatti non ci siamo sposati nemmeno nella sala del Consiglio - racconta Elisabetta - Siamo andati all’anagrafe. Eravamo in sei, compreso Cristiano che ci ha sposati e una volta usciti da lì, siamo andati a pranzo a casa”. Poi nel pomeriggio alle 16, come sempre, la Tabaccheria La Fonte che si trova proprio nel centro del paese, ha riaperto i battenti ed è cominciata la festa. “Una festa anche se solo virtuale, ma che ci ha fatto tanto piacere. Siamo contenti che il paese ci abbia brindato, magari un giorno ricambieremo”. E nell’attesa che le norme anti Covid lo concedono... viva gli sposi.