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Arezzo, ragazza di Cortona in coma tre mesi racconta la sua rinascita: "Quelle voci e i miei genitori dal Cielo mi hanno aiutato"

Lilly Magi
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Più forte di ogni avversità. E’ una storia di resistenza e rinascita quella della giovane cortonese Alessandra Osservanti. “Se sono qua a parlare lo devo al mio babbo e alla mia mamma che dal cielo mi sono stati vicini e non hanno permesso che li raggiungessi”, ci dice la ragazza, reduce da un lungo periodo di grande difficoltà: in coma per tre mesi.

“L’aldilà c'è e ne ho avuto la prova durante il mio stato di coma durato tre mesi. In quei giorni quando in pochi credevano di rivedermi in piena forma, sono stata rassicurata e cullata dai miei genitori. Non ero sola, ero con loro e quando è arrivato il momento del mio rientro alla ripresa di coscienza, quasi non volevo... Ma se è andata così lo devo a mamma Laura che mi ha detto: vai!”. Alessandra prosegue: “In quei momenti, determinanti sono state anche le persone che mi venivano a trovare e mi parlavano, come i miei zii, Don Ottorino, Azzurra, la zia Carla e altri che con le loro voci interrompevano quel mio stato di torpore e mi riportavano per alcuni secondi nella realtà”.

Alessandra è stata sei mesi ricoverata in ospedale a causa di un difficile intervento alla testa per risolvere una malattia. Era per metà incapace di muoversi e di parlare. Ora è tornata alla sua quasi completa efficienza: riesce a camminare a parlare grazie alla sua volontà e a tanta dedizione da parte dei medici che l’hanno curata. Il suo dramma ha coinvolto tutti i cortonesi che sono stati in ansia per lei e quando è ritornata a casa è stata accolta con striscioni di benvenuto da tantissimi che erano scesi in strada per vederla arrivare. Anche i Carabinieri. L'evento è stato eccezionale perché Alessandra ha una storia difficile e dolorosa alle spalle: quello che abbiamo narrato è solo l'ultimo atto di una escalation di situazioni difficili.

Nata e abbandonata in Romania, fu adottata a pochi mesi da Gianluca Osservanti e Laura Favilli, figlia di Giuseppe, noto presidente dell'Apt di Cortona e tra i fautori dei corsi di studio dell'università di Athens Georgia e della Mostra mercato del mobile antico, oggi Cortonantiquaria. Sembrò che la vita tornasse a sorridere per Alessandra ma non fu così: molto giovane dovette subire il primo intervento alla testa in Italia, poi ripetuto in Belgio.

Anche in quell'occasione il rischio era di perdere la vita ma “l'Ale”, come la chiamano tutti, si rimise in piedi seguendo controlli e visite mediche periodiche. Quando tutto sembrava procedere per il meglio, si ammala la mamma che muore dopo un anno di ospedalizzazione per tumore. Non passa molto tempo che anche il babbo muore.

“A quel punto mi dissi: sono rimasta sola” riprende Alessandra “Andai a vivere con mio zio e iniziò una vita nuova, coadiuvata sempre da Don Ottorino e da mia zia Carla. Ho cominciato a lavorare all'ufficio cultura del Comune, dove ho trovato persone che mi hanno sostenuto come Azzurra, Pietro e Patrizia. Ero contenta, potevo fare anche qualche viaggio e ho interpretato alcune parti in film prodotti a Cinecittà. Ora ancora una volta mi sto riorganizzando per riprendere in mano la mia vita e poter di nuovo tornare a viaggiare”.