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Arezzo, la richiesta dei ristoratori: "Isola pedonale in centro per cinque giorni"

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Da stasera a letto un’ora dopo. Scatta il nuovo orario del coprifuoco. Dalle 22 alle 23. A beneficiarne soprattutto i ristoratori che dal 26 aprile hanno dovuto, specialmente la sera, fare mangiare i propri commensali “con l’imbuto” per non incorrere - loro e i clienti - in multe salate se venivano trovati con il locale aperto o per strada dopo le 22.

 

“E’ un piccolo passo”, dicono i ristoratori aspettando il prossimo 1 di giugno quando si potrà ricominciare a mangiare anche al chiuso con il consumo al tavolo dalle 5 fino alle 18. “Diciamo che stiamo facendo un passo alla volta - dice Federico Vestri rappresentante dei ristoratori di Confcommercio - Il coprifuoco spostato alle 23, forse non sarà tanto, però è importante, perché in questo mese abbiamo constatato che la gente ha voglia di uscire e di stare fuori”. “Certo, dal 26 aprile abbiamo servito le persone anche con giornate fredde, come è successo nell’ultimo fine settimana - prosegue Vestri - e quindi aspettiamo con maggiore trepidazione il ritorno dentro i nostri locali”. 

 


Ma i ristoratori di Confcommercio hanno anche altre richieste. Una in particolare rivolta all’amministrazione comunale di Arezzo. Da questo fine settimana, l’isola pedonale “resterà sveglia” fino alle 23, sempre di venerdì e di sabato. “La richiesta che avanziamo oggi è di potere utilizzare la zona pedonale più giorni durante il fine settimana del 2 giugno. E quindi avere via Roma e via Crispi chiuse dal 28 di maggio fino al 2 di giugno. Per noi ristoratori sarebbe una bella bocca d’ossigeno e potremo così recuperare anche qualche giornata saltata in queste settimane per il maltempo”. L’amministrazione sarà d’accordo visto che già aveva detto no all’isola pedonale che cominciava di giovedì? “Ma qua sarebbe diverso - prosegue Vestri - perché sarebbe solo un fine settimana e anche un bel biglietto da visita per i turisti”.