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Arezzo, scippi in serie agli anziani con la tecnica dell'abbraccio: arrestata donna che patteggia a torna libera

Luca Serafini
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I poliziotti l’hanno vista in diretta mentre metteva le mani al collo di una anziana per sfilarle la collana. L’hanno sorpresa in flagranza di reato e arrestata, mentre il complice a bordo di una Ford si è allontanato precipitosamente. 

E’ successo in via Salvi Castellucci, tra zona Giotto ad Arezzo e zona tribunale e a tentare il furto con destrezza usando la tecnica dell’abbraccio, è stata una donna di 35 anni, originaria della Romania, incensurata ma con precedenti di polizia. 

 

Dopo la convalida dell’arresto avvenuta ieri pomeriggio in tribunale è tornata in libertà. Ha patteggiato 6 mesi di reclusione.
Ma la Squadra Mobile della questura di Arezzo la ritiene responsabile di altre azioni analoghe avvenute ad Arezzo sempre ai danni di persone avanti con l’età scelte per la loro vulnerabilità. 

Prima di agire in via Salvi Castellucci, la 35enne avrebbe derubato un’altra donna, pare, lo stesso giorno e mercoledì 12 maggio a finire sotto le sue grinfie sarebbe stata un’altra vittima alleggerita con il solito insidioso metodo. E cioè l’avvicinamento con una banale scusa, qualche frase per confondere, quindi il braccio intorno al collo o addosso alla persona per afferrare qualcosa di prezioso. 

In quella circostanza gli investigatori della polizia hanno potuto ricavare preziose immagini dalle telecamere che hanno restituito ben visibile le sembianze di una donna di corporatura robusta, con fuseaux e altri indumenti che gli agenti hanno poi riconosciuto con precisione l’altro ieri in via Salvi Castellucci sulla donna osservata e poi bloccata. 

La polizia era sicura che la ladra seriale avrebbe cercato altre vittime. L’appostamento della pattuglia è stato puntualmente ripagato dallo stop immediato alla rumena. 

Il processo per direttissima è stato celebrato ieri dinanzi al giudice monocratico Giorgio Margheri, con pubblico ministero Michela Rossi. La donna, che era difesa dall’avvocato Andrea Margotti del foro di Bologna, ha detto in aula di essere residente a Milano e di essere mamma di due figli. 

Il reato che inizialmente le era contestato era il tentato furto con strappo ma ad una più attenta lettura dell’episodio è emerso che la ladra aveva sganciato la collana, qualificando così il gesto come tentato furto con destrezza.
In seguito al patteggiamento la 35enne ha potuto tornare fuori libera. Nell’imputazione si indicava anche il fatto di aver agito con il concorso di un’altra persona, l’uomo della Ford, che non è stato possibile identificare e bloccare.

La sequenza di episodi ai danni di persone anziane dovrebbe dunque essere finita, ma il fenomeno purtroppo vive di ondate. E le persone con età avanzata continuano a rimanere nel mirino di profittatori senza scrupoli, come capitato recentemente anche alla signora scippata da un giovane di colore per il quale sempre la Squadra Mobile guidata da Pietro Luca Penta, ha svolto brillanti indagini ottenendo anche la misura della custodia cautelare per il nigeriano ritenuto autore dell’aggressione.