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Saracino, il delegato Paolo Bertini: "Faremo di tutto per correre. Se necessario anche i tamponi"

Francesca Muzzi
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Paolo Bertini, consigliere di maggioranza con delega alla Giostra del Saracino le tenta tutte pur di riportare la gente in piazza alla fine dell’estate. La manifestazione in stand by da più di un anno per colpa del Covid, potrebbe tornare nella doppia data dell’ultima domenica di agosto e nella prima di settembre. “Ma non saremo certo noi a decidere - dice Bertini - Nel senso che come istituzione e insieme ai Rettori dei quartieri possiamo dare suggerimenti, ma poi sarà la Prefettura a dare l’ultima parola”. Il sindaco Ghinelli la scorsa settimana aveva dichiarato che avrebbe sollecitato i Quartieri, insieme, a presentare un piano per scendere in piazza. “Le ipotesi che stiamo vagliando sono varie - fa eco Bertini - nel senso che ora come ora le condizioni ci possono essere per tornare a fare il Saracino. Riaprono gli stadi, tra meno di un mese cominciano gli Europei e quindi anche il Saracino può tornare con le dovute accortezze e chissà, ipotizzo, magari anche pensando di applicare lo stesso protocollo dei matrimoni, vale a dire tamponi per gli spettatori 48 ore prima o green pass. Ma, ripeto, rimaniamo nel campo delle ipotesi”. Così come ancora è troppo presto capire se ci sarà la sfilata prima della Giostra per le strade della città, oppure se la gente potrà vedere la corsa in piedi come accadeva prima del Covid. “Sulla sfilata è decisamente prematuro - risponde Bertini - Così anche sulla possibilità che il pubblico torni sia in piedi che seduto. Secondo me, vista la situazione, sarebbe meglio a sedere”. C’è però un aspetto che sembra avvicinarsi più al certo che all’incerto. Vale a dire la doppia data. Due edizioni: l’ultima domenica di agosto e la prima di settembre. “Fare due Giostre così ravvicinate sarebbe anche ammortizzare i costi, visto che la capienza non sarà quella del pre Covid e i biglietti saranno limitati. E poi in questo modo ci sarà la possibilità di accontentare più persone”. Tra le iniziative della Giostra ci sarà anche la Settimana del Quartierista. “Anche questa ovviamente in forma più ridotta rispetto a quanto si faceva prima, ma comunque, in caso di Saracino sarà confermata, anche per permettere ai Quartieri di tornare a vivere e di smuovere un po’ le casse”. Tutte ipotesi, per ora, che nelle prossime settimane in un modo o in un altro dovranno essere concretizzate, anche perchè se a fine agosto ci sarà il Saracino, gli stessi giostratori dovranno iniziare a preparare fisico e testa. “La volontà e lo spirito sono quelli di provarci fino alla fine. Io sono moderatamente ottimista - conclude Bertini - rispetto a qualche mese fa. L’accellerata sui vaccini è stata importante anche per rivedere la piazza vestita da Saracino”.