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Arezzo, ristoratore in controtendenza: "Nel mio locale assumo solo donne"

Francesca Muzzi
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Italo Angori è il titolare, insieme alla moglie Alessandra della Trattoria del Forno a Monte San Savino. Dopo pochi giorni dalla riapertura, ha messo un annuncio per la ricerca di personale. Camerieri e aiuto cuoco. E anche lui si è scontrato con gli ammortizzatori sociali che frenano le persone ad accettare un lavoro. Ma c’è anche dell’altro e stavolta ad essere frenato è Italo quando legge i curriculum. Lui assume solo personale femminile. “Sono convinto che le donne abbiano una marcia in più rispetto agli uomini - dice Italo - Senza nulla togliere a noi maschi, ogni volta che ho assunto donne mi sono trovato meglio. Hanno una migliore capacità di organizzare e anche di fare più cose insieme”. “Forse sarà una scuola di pensiero - prosegue ancora Italo - forse sarà dovuto al fatto che io sono cresciuto in mezzo alle donne, ma ho capito che sono davvero loro il sesso forte”.

Un ragionamento che oggi appare in controtendenza visto che durante questo anno e mezzo di pandemia, le donne lavorativamente parlando, sono state quelle che hanno subìto di più sul piano lavorativo. Secondo quelli che sono gli ultimi dati Istat pubblicati lo scorso febbraio, a livello italiano, su 101mila nuovi disoccupati, 99mila sono donne. “Invece io vado in controtendenza, perché credo nel lavoro e nelle capacità delle donne”, prosegue Angori che in questi giorni, dopo l’annuncio pubblicato alla ricerca di personale per la stagione estiva, si è dovuto scontrare con le problematiche che anche il Corriere di Arezzo aveva messo in evidenza nell’articolo dedicato alle agenzie di lavoro.

“Purtroppo - dice Italo - la gente prova anche a tenere i piedi in due staffe. Qualcuno mi ha proposto di venire a lavorare, ma di continuare a percepire il reddito di cittadinanza e quindi, praticamente un lavoro ‘in nero’ che non è assolutamente pensabile”. “Altri - continua - preferiscono tenere gli ammortizzatori sociali che sia reddito di cittadinanza, oppure cassa integrazione, l’importante, mi pare, restare a casa senza fare niente”. Invece il lavoro c’è, anche se Angori sottolinea: “Ammetto che il problema delle assunzioni esiste e che tanti non riusciamo ad avere personale adeguato, ma è anche vero che ci sono alcuni miei colleghi che offrono contratti poco allettanti e quindi la gente preferisce rinunciare”. Intanto anche ieri al ristorante di Monte San Savino ci sono stati colloqui e altri curriculum sono passati sotto mano alla ricerca di una cameriera e di un aiuto cuoco. “Uno dei due profili deve sostituire una ragazza che aspetta un bambino e che andrà in maternità”, conclude Italo a riprova che, a differenza di altri titolari, gravidanze o matrimoni a lui non spaventano affatto.