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Arezzo, vigilantes contro la movida selvaggia: "Disponibili a collaborare con il Comune"

Francesca Muzzi
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“Noi disponibili a collaborare con il Comune di Arezzo per fermare le scorribande del sabato sera”. Alessandro Rossi è titolare dell’agenzia Ombra e rappresentante nazionale di Ital Detective, Federpol e associazione nazionale sicurezza pubblica e privata. Lunedì il sindaco Alessandro Ghinelli parlando dei cattivi comportamenti giovanili soprattutto nel fine settimana, ha ipotizzato un aiuto dalla polizia privata a supporto di quella pubblica. “Abbiamo appreso anche noi di questo appello - sottolinea Alessandro Rossi - dopo le vicende di cronaca che ci sono state negli ultimi due fine settimana. Devo dire che già alcuni mesi fa, personalmente, come agenzia Ombra, avevamo parlato con l’attuale vice sindaco Lucia Tanti e con gli altri assessori proprio per affrontare il problema”. Sarebbe la prima volta che la sicurezza privata è utilizzata dal Comune, mentre invece per quanto riguarda i locali, il discorso è diverso. “Già lo facevamo lo scorso anno. Nel senso che i bar di piazza San Francesco e quelli di piazza Grande ci chiedevano il servizio di vigilanza durante la scorsa estate. Così come è successo anche quest’anno”. “Noi - sottolinea ancora Rossi - siamo a disposizione”. Ma quale sarebbe il ruolo della sicurezza privata? “Si tratta di un’azione deterrente e di prevenzione. Nessuno di noi è armato e in caso di rissa, quello che possiamo fare è attivare subito il 112, dividere le persone e attendere l’arrivo delle forze dell’ordine”. In alcuni Comuni della Toscana, come sottolinea Maurizio Spazzoni titolare dell’agenzia fiorentina Velox Investigazione che opera anche su Arezzo: “abbiamo operato insieme ad alcune associazioni di categoria - su richiesta dei Comuni - per la sicurezza di alcune zone cittadine. In particolare su Firenze avevamo presentato al Comune un progetto su una strada particolarmente frequentata e con tanti locali, ma alla fine non ne abbiamo fatto niente. Perché il problema dei Comuni è quello di trovare fondi per investire sulla sicurezza”. Il sindaco Ghinelli ribadisce che “la città presenta molte occasioni e molti luoghi lontani l’uno dall’altro nei quali occorre intervenire per sedare questi eccessi”. L’impiego di vigilanza privata “potrebbe portare anche all’aumento di lavoro - sottolinea Spazzoni - considerato che ancora i locali e le discoteche sono chiusi e i nostri ragazzi vanno avanti solo con lo stipendio di disoccupazione”.