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Arezzo, coltellate alla moglie: l'uomo di Bibbiena resta in carcere dopo la convalida dell'arresto

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Resta in carcere l'uomo di Bibbiena che lunedì sera ha accoltellato la moglie durante un violento litigio in casa. Il giudice Fabio Lombardo nell'udienza di oggi ha convalidato l'arresto operato dai carabinieri della compagnia di Bibbiena ed ha deciso di  mantenere la misura cautelare più grave.

La difesa aveva chiesto una misura alternativa. Giuseppe M., 49 anni, è accusato di tentato omicidio. La donna, Teresa A., 41 anni, è ancora ricoverata a Careggi ma non in pericolo di vita.

E' stata raggiunta al collo e al petto con una lama di sette centimetri afferrata nel corso della colluttazione dall'operaio. L'uomo è rinchiuso nel carcere di Sollicciano e l'udienza di oggi si è tenuta con modalità on line. Lo difendono gli avvocati Anna Lisa Tafi e Saverio Agostini. Il pubblico ministero Marco Dioni aveva chiesto il mantenimento della custodia in carcere. 

Gli inquirenti stanno mettendo a fuoco il contesto in cui è avvenuto il litigio: la coppia da qualche tempo pare avesse problemi. Incomprensioni e attriti. L'altra sera, tornato dal lavoro, il 49enne ha afferrato il coltello ed ha aggredito la moglie poi è andato a chiedere aiuto al vicino di casa ed ha atteso l'arrivo di soccorritori e carabinieri che lo hanno messo in manette.