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Arezzo, caccia al giovane che ha lanciato la bottiglia all'agente della Polizia municipale e lo ha ferito

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Caccia al giovane che ha ferito un agente della Polizia municipale di Arezzo. Nel corso di un controllo alle 23 di sabato 5 giugno in piazza della Badia, ha reagito con violenza poi è scappato. Dieci giorni di prognosi per il vigile urbano, quarantenne, che è stato soccorso e sottoposto alle cure del caso. Indagini in corso per individuare l'autore del ferimento, un italiano del quale ci sarebbe la descrizione sulla quale le forze dell'ordine lavorano. Notte difficile per la Municipale guidata dal comandante Aldo Poponcini, in prima linea in una città che presenta situazioni di violenza, teppismo e microcrimine preoccupanti. Fenomeni che riguardano non solo gli stranieri, ma anche i giovani aretini, spesso spinti a gesti sconsiderati da alcol, sostanze e maleducazione.

Sabato notte non era in atto una rissa, come sembrava in un primo momento. La pattuglia della Municipale stava svolgendo i controlli nei locali e all'esterno anche nell'approssimarsi dell'orario del coprifuoco. Il giovane che poi ha ferito l'agente aveva in mano la bottiglia di vetro che non si può tenere in quel contesto. La fase del controllo in via Cavour e piazza Badia è degenerata con il lancio dell'oggetto e la fuga su via del Saracino.

Le foto che riportiamo sono state scattate dall'assessore Giovanna Carlettini di Fratelli d'Italia, che sul suo profilo facebook le ha pubblicate stigmatizzando l'accaduto. Da più parti attestati di solidarietà e vicinanza all'agente ferito e alla Municipale. Si regisreano di posizione che vanno nella direzione della necessità di misure da adottare stringenti ed efficaci per il controllo della situazione che rischia di sfuggire di mano.