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Arezzo, il sindaco Ghinelli: "Patto con i gestori dei locali, basta distribuire alcol senza misura"

Francesca Muzzi
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Il sindaco Alessandro Ghinelli dà l’ultimatum ai locali. “O entro il 21 giugno firmano il patto d’onore con il quale sottoscrivono di distribuire alcol nella giusta maniera, oppure prenderò altri provvedimenti”. Ghinelli torna dunque a parlare del “patto morale” con i titolari di bar e ristoranti che aveva già annunciato alla vigilia della riapertura dei locali. Lo fa nel corso della conferenza stampa nella quale il comandante della polizia locale, Aldo Poponcini, dà la notizia dei due ventenni denunciati dopo la bottigliata all’agente di polizia. Ghinelli si rivolge soprattutto a chi durante il fine settimana distribuisce dosi di alcol in quantità ai ragazzi di tutte le età: “Se i gestori dei locali firmano il patto, bene, perché vuole dire che il problema è anche in mano loro, altrimenti dovrò prendere dei provvedimenti. Il termine ultimo è l’inizio dell’estate, vale a dire il 21 giugno”. E poi dal 22 che cosa può succedere? “E’ evidente - risponde Ghinelli - che se questo patto viene sottoscritto e poi disatteso, io posso essere messo nelle condizioni di fare l’elenco dei buoni e dei cattivi. Ancora una volta ci metto la faccia, ma questo sistema di ‘buttarsi via’ deve finire”. A grandi linee, il patto sarà firmato e controfirmato dai gestori e dall’amministrazione: “E sarà appeso in vetrina - dice il sindaco - Più o meno la dicitura - anche se ci dobbiamo ancora pensare - sarà ‘questo è un locale che non serve alcolici ai minorenni (come impone anche la legge) e serve alcolici in misura commisurata al soggetto. Io penso che ad un titolare di bar stia più a cuore il locale aperto che non vederlo chiuso”. Ma Ghinelli non parla solo di patto d’onore. Oggi alle 15.30 avrà un incontro con il prefetto per aprire un tavolo sulla sicurezza. “Sabato sera, dopo l’episodio all’agente, con una pattuglia ho fatto un giro per la città e ho visto che c’erano tante macchine delle forze dell’ordine. Ciò significa che le forze di polizia sono attive ogni fine settimana: polizia municipale, carabinieri, polizia di stato, guardia di finanza. E svolgono un ottimo lavoro. Non per questo dobbiamo recedere dall’obiettivo di un maggiore presidio, questo in piena collaborazione con il prefetto”. Vigilantes? “Ne parlerò sempre con il prefetto, ma solo dietro ad un progetto che avrò concordato con il comandante dei vigili. Se l’idea dei vigilantes dovesse essere accetta, il Comune se ne farà carico a livello economico”. “Noi dobbiamo reagire come collettività - dice ancora Ghinelli - Arezzo è una città che sta proponendosi ai turisti e non è ammissibile che gli stessi siano molestati da persone ubriache. Sarebbe la peggiore pubblicità che andrebbe a danno di tutti. Non solo di chi abita in piazza della Badia”. “I ragazzi - conclude il sindaco - diventano pericolosi quando bevono. Ma possibile che l’unico divertimento sia quello di ubriacarsi? Sabato sera al Petrarca, abbiamo assistito ad un concerto per le scuole superiori dove i ragazzi si sono divertiti ascoltando musica. C’è invece bisogno di annullarsi per passare il fine settimana?”.