Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, i baristi: "Pronti a chiudere in anticipo i locali dopo il 21 giugno"

Francesca Muzzi
  • a
  • a
  • a

Il sindaco Alessandro Ghinelli, dopo i fatti di sabato in piazza della Badia - bottigliata all’agente e due giovani denunciati - ha proposto ai gestori dei locali una sorta di “patto d’onore” per cercare di evitare la distribuzione senza sosta dell’alcol ai giovani, soprattutto ai minori e tutelare così l’estate aretina e il turismo. Oggi a rispondere sono proprio i baristi. Stefano Mearini è il presidente provinciale della Fipe Confcommercio e insieme agli altri suoi colleghi, hanno deciso di mettere in campo una serie di proposte concrete da condividere con l’Amministrazione Comunale: “Somministrazione al tavolo, più sicurezza nella gestione degli assembramenti – dice Mearini – proposte che discuteremo nella riunione dei pubblici esercizi in programma oggi dove proveremo ad immaginare anche una campagna contro l’abuso di alcol e iniziative concrete per contrastare il disagio dei nostri ragazzi”.

Tra le proposte c’è anche quella di introdurre una sorta di autoregolamentazione sugli orari da fine giugno quando cesserà definitivamente il coprifuoco. “Vorremmo proporre una sorta di regolamentazione oraria condivisa anticipando la chiusura degli esercizi con senso di responsabilità”. Si parla di una chiusura a mezzanotte anziché alle due. Un tema molto profondo che chiaramente non si esaurisce solo con l’impegno della categoria, ma lavorando in squadra con tutti i soggetti che a vario titolo possono dare un contributo. “Non possiamo limitarci ad addossare le colpe ai pubblici esercizi, ma dobbiamo lavorare assieme per realizzare iniziative che coinvolgano anche famiglie e cittadini”. Riguardo al patto d’onore richiesto dal sindaco Ghinelli e da firmare entro il 21 di giugno, Mearini dice: “Vogliamo collaborare con l’amministrazione e faremo il possibile affinché venga tutelata anche l’immagine della città e dell’accoglienza turistica. Ci impegneremo a rispettare il patto d’onore, così come stiamo facendo da molti mesi, sempre attenti ai protocolli e alle normative anti-covid”.

E sulla situazione interviene anche il direttore di Confesercenti, Valeria Alvisi: “Confesercenti si dichiara disponibile a collaborare per evitare che l'abuso di alcol tra i giovani possa essere un motivo di insicurezza”. Per Alvisi servirà non solo arrivare a stipulare un protocollo d'intesa tra le associazioni di categoria e l'amministrazione in modo da autoregolamentare la somministrazione di bevande alcoliche in città. “Tra i titolari dei pubblici esercizi c'è sempre stata la consapevolezza e la responsabilità, prevista per legge nazionale, a non somministrare alcolici ai minorenni. I soci di Confesercenti sono sempre sensibili al tema dell'alcol e alla corretta somministrazione e continueranno ad esserlo. Ben venga quindi proseguire con la sensibilizzazione coinvolgendo i titolari dei pubblici esercizi ma al tempo stesso pensiamo anche a promuovere iniziative mirate ad avvicinare i giovani per capire il loro disagio”.