Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, accoltellata dal marito: dimessa dall'ospedale. Il pm ascolterà la donna e l'uomo arrestato per tentato omicidio

Il pm Marco Dioni

Luca Serafini
  • a
  • a
  • a

E’ stata dimessa dall’ospedale di Careggi la donna di 41 anni, Teresa A., che lunedì 31 maggio è stata accoltellata dal marito, Giuseppe M., 49 anni. L’uomo è rinchiuso nel carcere di Sollicciano con l’accusa di tentato omicidio. Nei prossimi giorni entrambi i coniugi potrebbero essere sentiti dal sostituto procuratore Marco Dioni, titolare del fascicolo sul sanguinoso episodio di Bibbiena. Una lite, dalla dinamica e dalle modalità non chiare, durante la quale l’operaio ha impugnato un coltello Opinel e ha vibrato alcuni fendenti alla moglie, ferendola al collo e al petto in modo fortunatamente non grave. Sull’entità delle ferite il pm Dioni sarebbe intenzionato ad affidare una perizia medico legale volta ad appurare se il gesto compiuto dal 49enne potenzialmente poteva essere tale da uccidere la consorte o se invece il reato è da derubricate a lesioni aggravate. In questi giorni o la prossima settimana il magistrato sentirà la 41enne per raccogliere dalla sua voce la ricostruzione di quella drammatica serata, nell’appartamento nella zona alta di Bibbiena quando, rincasato dal lavoro, il marito l’aggredì. C’è da scavare sui problemi della coppia - negli ultimi tempi le incomprensioni pare si fossero acuite - sulla lucidità di entrambi al momento del fatto, sull’innesco dell’esplosione violenta di Giuseppe M. che dopo aver ferito la moglie andò dal vicino a chiedere aiuto e si lasciò arrestare dai carabinieri. Anche l’uomo dopo aver inizialmente scelto di non rispondere nell’udienza di convalida dell’arresto, è intenzionato a parlare per raccontare tutto al pm che metterà a confronto i racconti. Domani l’avvocato Anna Lisa Tafi che lo difende andrà a trovarlo in carcere per un colloquio propedeutico all’interrogatorio. Il 49enne bibbienese, dopo aver fornito chiarimenti potrebbe avanzare la richiesta di scarcerazione per ottenere una misura cautelare meno pesante come gli arresti domiciliari.