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Arezzo, Ghinelli: "Vaccinato in America". D'Urso: "Scelta sua, la Asl ha rispettato le regole"

Francesca Muzzi
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Il sindaco Ghinelli svela l’enigma del vaccino. “Sì, mi sono vaccinato in America”, dice il primo cittadino rispondendo ancora alle domande di Radio Fly e dell’editore Giuseppe Misuri. “Sì sono vaccinato - conferma il sindaco - Io ho l’età per il vaccino come ce l’avevo tre mesi fa e lo avevo chiesto alla nostra azienda sanitaria, ma mi venne risposto in maniera molto glaciale che non rientravo tra le categorie che avevano il diritto di essere vaccinati come gli avvocati, come i giudici. La cosa mi dette fastidio e alla prima occasione che ho avuto per vaccinarmi l’ ho fatto”. “In maniera legittima - dice Ghinelli - in quanto consorte di una cittadina americana e quindi negli Stati Uniti, mi sono vaccinato con il Johnson & Johnson che richiede solo una dose. Una procedura semplicissima, è bastata una telefonata”. E arriva la replica del direttore generale Antonio D’Urso: “Mi dispiace che il sindaco Alessandro Ghinelli abbia definito molto glaciale la risposta avuta a suo tempo dalla Asl Tse di essere vaccinato nella sua qualità di Sindaco. Non era glaciale bensì l'unica possibile: al momento della sua richiesta, il Sindaco non rientrava in nessuna delle categorie vaccinabili (i sindaci non lo erano). L'Asl non è stata glaciale ma ha rispettato le regole. Se Alessandro Ghinelli avesse atteso l'apertura dell'agenda regionale per la sua classe d'età, sarebbe stato vaccinato come tutti gli altri. La scelta di farlo negli Usa è stata sua e non certo determinata dalla Asl Tse.Detto questo confermo che i rapporti tra l'Asl e la comunità aretina e quindi le sue rappresentanze istituzionali, sono - a mio parere - improntati alla massima collaborazione. Lo abbiamo registrato anche recentemente nella campagna vaccinale e in ogni altra forma di sinergia realizzata nell'interesse della salute dei cittadini di Arezzo”.