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Arezzo, automobilisti più distratti dopo le restrizioni Covid: incidenti aumentati del 15 per cento

Giovanna Belardi
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Più distratti alla guida dopo il Covid, con un aumento degli incidenti del 15 per cento dovuto a una combinazione tra alta velocità e minor attenzione. E’ la fotografia di quello che sta succedendo da un mesetto circa, da quando in sostanza si sono riaperte le porte alla circolazione senza che fosse necessaria la “giustificazione” per prendere l’auto. L’aumento è visibile dal bollettino quotidiano che indica continui sinistri anche in strade centrali di Arezzo o delle frazioni. Non soltanto dunque in quelle che da sempre sono considerate arterie a rischio, come la Umbro casentinese, ma anche là dove ci si dovrebbe muovere, almeno in teoria, a velocità moderata in quanto si attraversa un centro abitato o una zona centrale. Incidenti che vedono spesso vittime gli utenti più deboli della strada, quali pedoni e ciclisti, con conseguenze anche parecchio gravi tali da richiedere l’ausilio di Pegaso per trasportare i feriti in codice rosso in ospedale. L’ultimo ieri mattina alle 8.20 a Rigutino, dove un uomo di 86 anni è stato investito e trasferito con l’elisoccorso all’ospedale di Siena. Ma anche in autostrada, nel tratto aretino dell’A1, si registra un aumento degli incidenti, con conseguenze anche tragiche come nel caso dell’idraulico morto martedì mattina dopo il tamponamento di un Tir. La polizia stradale spiega che con il dopo lockdown è aumentato di parecchio il traffico e di conseguenza anche il numero degli incidenti. Due le cause principali al momento maggiormente responsabili: l’alta velocità e la distrazione, spesso dovuta all’uso del cellulare da parte del conducente. Che anche seindossa le cuffie, è portato a ignorare i pericoli che l’uso del telefonino comporta. 
Stessa analisi vale per i tratti delle strade dei centri abitati di competenza della polizia municipale, come spiega il comandante Aldo Poponcini: “Sono aumentati gli incidenti anche gravi, secondo il nostro punto di vista, di circa il 15%. Le cause? Velocità e distrazione. Secondo noi è cambiato il modo di guardare delle persone dopo il Covid. Da quando si è riaperta la circolazione, da maggio a oggi, ci sono stati più incidenti. E siamo preoccupati per quello che potrà accadere dopo il 21, con l’abolizione del coprifuoco. Le vittime sono soprattutto gli utenti deboli della strada, notiamo un aumento degli investimenti di ciclisti e pedoni e non solo lungo le strade come la 71 ma anche in centro città, a Pescaiola, o a Rigutino nel centro abitato. Ogni incidente ha una casistica a sé ma vediamo che spesso c’è di mezzo la distrazione. Un po’ perché la gente si è disabituata alla “normalità”, ma anche perché dopo il lockdown si è creata una situazione frenetica. Per questo siamo preoccupati per quello che succederà dal 21. Per quanto riguarda i motocicli invece non si è registrato un aumento dei sinistri che li vedono coinvolti”. Ci saranno maggiori controlli lungo le strade?“Si cerca di attenzionare il territorio con il numero di agenti a disposizione. Speriamo con il passare dei mesi di tornare alla normalità”.