Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, Ciccio Graziani: "Omosessuali nel calcio? Perchè no. Peccato chi non capisce"

  • a
  • a
  • a

“Giochiamo anche noi. L’Italia del calcio gay”, edito da Ultra e scritto dalla nostra collega Francesca Muzzi ha varcato per la prima volta i confini di una società di calcio. Tenuto a battesimo da un campione del mondo, Ciccio Graziani. C’era tanta gente all’Olmponte, martedì sera. Gente di sport e del mondo della politica. A rappresentare l’amministrazione comunale, l’assessore allo sport Federico Scapecchi. E poi il nuovo delegato del Coni Alberto Melis e il presidente del Panathlon Piero Ferruzzi. L’ex senatrice Donella Mattesini.

Come ha ricordato all’inizio Ernesto Piomboni che ha condotto la serata “E’ stato deciso di presentare questo libro, non senza difficoltà e anche all’interno della società ci sono state delle resistenze. Però poi alla fine abbiamo deciso di farlo, perché è inutile nascondere la testa sotto la sabbia quando si parla di determinati argomenti”. L’occasione della presentazione è stata anche per concludere la serie di incontri che l’Olmoponte ha continuato a svolgere - non in presenza - insieme alla psicologa Elisa Marcheselli: “E’ stato un progetto impegnativo durante il quale - dice la psicologa - abbiamo toccato tanti argomenti dall’uso delle tecnologie, ai pericoli del web, ma soprattutto abbiamo trattato quelli che sono i temi dell’inclusione e dell’integrazione. Lo sport non dimentichiamolo mai è un grande strumento educativo a vari livelli”.

Emozionato l’intervento di Francesca Muzzi che ha parlato delle storie scritte in “Giochiamo anche noi” e delle vite dei 28 ragazzi gay. “Il calcio è ancora un mondo chiuso agli omosessuali se pensiamo che questi ragazzi per sentirsi liberi devono giocare in squadre gay e partecipare a tornei gay - ha detto la giornalista del Corriere di Arezzo - L’Olmoponte ha avuto lo stesso coraggio dei ragazzi raccontati nel libro. E’ un’emozione grande che dopo tre anni siamo riusciti ad entrare in una società di calcio con un campione del mondo, Ciccio Graziani”. “Io penso che nel tempo per fortuna il mondo è cambiato ed è cambiato in senso positivo - attacca il campione di Spagna ‘82 - A me non è mai capitato di avere nella mia carriera un compagno di squadra che si fosse dichiarato gay o che avesse avuto atteggiamenti che potevano fare capire che poteva essere quel tipo di persona. Ma se ci fosse stato io gli avrei voluto bene esattamente come ho sempre voluto a tutti i miei compagni, anzi forse di più”.

“Oggi per me non cambierebbe niente se avessi in squadra un compagno gay. Io ho tanti amici gay verso i quali nutro un affetto maggiore”. “Calcio e gay, argomento interessante - conclude Ciccio - peccato per chi non lo capisce”. “Lo sport è di tutti - chiosa l’assessore Scapecchi - frase che spesso sentiamo dire, ma purtroppo alle parole non seguono i fatti. Stasera (ieri ndr), abbiamo avuto la dimostrazione che all’Olmoponte i fatti li sanno fare, Complimenti a questa società che ci ha messo la faccia e noi come amministrazione sosteniamo questo tipo di iniziativa”. Al tavolo anche il presidente dell’Olmoponte Marco Treghini e l’ex delegato del Coni, Giorgio Cerbai.