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Arezzo, ristoratore apre il quinto locale e assume otto persone: "Cerco ancora personale"

Francesca Muzzi
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Si chiama Ipokeyou ed è la nuova sfida della 3F, società di cui fa parte Federico Vestri presidente dei ristoratori di Confcommercio Arezzo, insieme al fratello Fabio e alla moglie Francesca. Già titolare di due RistoBurger, uno ad Arezzo e uno a Siena, il Crispi’s e il ristorante Messicano ha deciso di sperimentare una nuova cucina in una parte dei locali che erano di Sabot in via Crispi. Non solo. La sua apertura, domani, darà lavoro a 8 persone e per il futuro, quasi imminente: “Sto cercando altro personale - dice Federico - Soprattutto uno store manager”.

L’idea dei poke è arrivata durante il lockdown. Spiega Vestri: “Abbiamo cominciato a consegnare a domicilio queste insalate dove c’è un po’ di tutto. Le consegne sono andate così bene che abbiamo deciso di aprire un nuovo punto vendita”. Ma di cosa si tratta? “Dopo avere sperimentato gli hamburger e la cucina messicana con successo- dice Federico - ci siamo lanciati anche sulla cucina hawaiana. Il poke è una parola che in hawaiano significa ‘tagliare a pezzi’. Consiste in una base di riso con pesce crudo, tonno o salmone, tutto tagliato a cubetti, condito e accompagnato da altri ingredienti freschi. Il cibo viene confezionato generalmente nelle ciotole che includono anche ingredienti esotici tra cui alghe wakame, avocado, ananas, mango e topping, a seconda dei gusti”. Un tipo di piatto che ha incontrato il favore dei clienti per la sua originalità, freschezza e soprattutto perché si tratta di una tipologia di cibo sano ed equilibrato:

“Nel periodo del lockdown - dice Vestri - abbiamo deciso di provare questa nuova formula. E’ piaciuta e allora abbiamo continuato. Abbiamo deciso di prendere quelli che erano i locali di Sabot bimbo e da domani avrà inizio questa nuova sfida”. Nel locale sono entrate otto nuove figure: “Sono tutte ragazze che hanno un’età media di 25 anni. Figure professionali che durante i mesi di lockdown, Vestri ha selezionato e formato. “Sinceramente abbiamo giocato d’anticipo - dice - Sapevamo che il mondo della ristorazione e in generale tutto, avrebbe ripreso e quindi ci siamo messi alla ricerca di personale e li abbiamo formati. Anche per confezionare i poke, perché tutti gli ingredenti che andranno a comporre il piatto devono essere ben equilibrati”.
Un quinto ristorante, una quinta sfida in un momento comunque di ripresa. “E’ un bel salto - commenta ancora Federico - ma abbiamo deciso di intraprenderlo proprio in questo momento dove la gente ha voglia di ricominciare a vivere. Con le consegne a domicilio, la cucina hawaiana è andata bene e speriamo che sia lo stesso anche da domani”. Taglio del nastro e poi via, verso un’altra avventura. La quinta. “Ad Arezzo fare cinque significa vittoria - conclude Vestri - e speriamo sia così”.