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Arezzo, muore stroncato da malore in sella al cavallo durante gara di endurance a Montalcino

Luca Serafini
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E’ morto accanto al suo cavallo mentre praticava lo sport che amava. Gianfranco Nassini, 61 anni, conosciuto tecnico di equitazione, è stato stroncato da un malore ieri mattina a Montalcino durante la prestigiosa gara di endurance Trofeo del Brunello. Nassini aveva completato il primo giro e aveva iniziato il secondo in sella a Zambraby Zamirka quando si è accasciato ed è caduto. Tutti i soccorsi si sono rivelati purtroppo vani. Il malore, forse un infarto, ha sorpreso il cavaliere aretino, di Bibbiena, nei pressi di un punto di assistenza. E’ stato visto in difficoltà e l’intervento è stato rapido: gli è stato praticato il massaggio cardiaco fino all’arrivo dell’ambulanza. Una nota dell’organizzazione dell’evento riferisce che Gianfranco Nassini è stato prontamente soccorso e trasportato in elicottero alle Scotte di Siena. Ma non c’è stato nulla da fare. Erano passate da poco le 10 della mattinata di endurance - 100 km per i binomi in gara - quando nello splendido scenario della campagna senese, a Montalcino, è calato il gelo. Momenti drammatici, disperazione e la notizia che rapidamente si è diffusa in tutto l’ambiente equestre dove Gianfranco Nassini - per per praticare l’attività aveva l’idoneità medico sportiva - era molto conosciuto e stimato per qualità umane e di tecnico di terzo livello. La grande famiglia dell’endurance si è stretta nel dolore per l’improvvisa perdita di un protagonista di questa disciplina. “Proprio in virtù della sua grande passione per l’endurance”, riporta la nota “il Comitato organizzatore della manifestazione equestre, dopo un rapido consulto con la Fise nazionale, con il Mipaaf, con Anica, d’accordo con il presidente di giuria ed il delegato tecnico, ha deciso di proseguire regolarmente con la giornata di gare di domani (oggi ndr) quando tutti i partecipanti correranno con il lutto al braccio”. Cancellate le premiazioni di ieri previste presso il Castello Banfi di Montalcino, e al posto del briefing pre gara “un incontro tecnico dai toni sommessi saluterà i cavalieri che prenderanno il via alle categorie in cartellone”. Ieri sera a Montalcino è stato osservato un minuto di silenzio. Innamorato del mondo dei cavalli, impegnato con l'Associazione Casentino Endurance, Gianfranco Nassini godeva di grande considerazione nel mondo dell’endurance. “Casentino Endurance e Allevamento degli Abeti” si legge in un post dell’associazione “[TESTO]nel rispetto della famiglia del cavaliere Gianfranco Nassini, [/TESTO]hanno deciso di ritirare i propri binomi iscritti alle gare. Da parte di tutti gli atleti e tutte le assistenze, facciamo le più sentite condoglianze alla famiglia di Gianfranco, fondatore del nostro team”. Nassini, che di lavoro consegnava il pane per un forno, lascia due figli. Forse domani la salma tornerà in Casentino. Incredulità, ricordi, dolore. La sera prima sul suo profilo facebook Gianfranco aveva pubblicato la foto col pollice alzato e la pettorina col numero di gara. Sembrava tutto a posto. Poi la gara, l’ultima.