Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, ladri fanno razzia in casa mentre i proprietari dormono al piano di sopra

Esplora:

Luca Serafini
  • a
  • a
  • a

Finestre lasciate aperte per il caldo e ladri che entrano indisturbati in casa a rubare. Un classico dell’estate. 
E’ andato in scena l’altra notte in via Monti, traversa di via Chiarini, zona della città più volte attenzionata dai malviventi. I predatori d’appartamento hanno trovato la strada spianata e non hanno dovuto forzare porte o infissi per farsi largo. Attesa l’ora propizia, hanno avuto via libera mentre i proprietari dormivano al piano superiore e quindi non si sono accorti dell’intrusione. 
E’ una famiglia di commercianti quella finita nel mirino dei ladri. Probabilmente l’azione è stata messa in atto dopo uno studio mirato di abitudini e movimenti. Ingente il bottino.
Il denaro frutto dell’attività, in tutto circa diecimila euro, era all’interno di una borsa con la quale i furfanti sono spariti nel buio. 
L’incursione è avvenuta tra l’una e le cinque della notte tra venerdì e sabato. Non appena i proprietari dell’abitazione di via Monti, si sono accorti di essere stati razziati hanno sporto denuncia ai carabinieri della compagnia di Arezzo che adesso stanno svolgendo indagini, come sempre tutte in salita in questi casi. 
L’episodio dello scorso fine settimana deve suonare da monito all’inizio di una stagione tradizionalmente favorevole agli specialisti del grimaldello e dell’intrusione. Case vuote per le vacanze e finestre aperte per fare circolare l’aria sono manna per i delinquenti della violazione di domicilio con annesso asporto di valori: soldi, preziosi, materiale tecnologico e perfino generi alimentari. Si è visto di tutto.
Il consiglio delle forze dell’ordine: misure di sicurezza e prevenzione passiva da adottare, occhi aperti, segnalazioni su movimenti di persone e veicoli che destano sospetti. 
Indipendentemente da quello che i cittadini possono fare da sé, di meglio e di più, la zona di via Chiarini, via Monti, via Berchet, via Papini, da qualche tempo rivendica comunque una maggior protezione da parte delle forze dell’ordine e delle istituzioni. Un mese fa - il 12 maggio - un furto simile era avvenuto in via Chiarini con successiva richiesta da parte delle vittime di un rafforzamento dei controlli. Anche sotto il profilo dell’installazione di un efficace sistema di video sorveglianza che però non sembra sia in questa fase nelle previsioni.
Lo scorso anno, lamentano dei residenti, si sono verificati assalti alle casseforti di alcune abitazioni della zona, prese di mira a qualsiasi ora del giorno e della notte. 
La signora Miriam, a maggio dopo il furto aveva lanciato il grido di chi si sente esposto a scorrerie con danni materiali, psicologici e morali. Il disagio di un quartiere residenziale dal quale partì la richiesta di una maggior tutela a fronte delle tasse pagate. Lo stesso appello viene rilanciato ora.