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Arezzo, Franco Chioccioli 30 anni dopo la vittoria del Giro d'Italia torna a pedalare in rosa sul Pordoi

Luca Serafini
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Trent’anni dopo l’impresa rosa, Franco Chioccioli torna ad arrampicarsi sul Pordoi. Correva l’anno 1991 e il Coppino correva come nessun altro in quel ciclismo palpitante dove spiccavano i Bugno e i Chiappucci. Vinse il Giro d’Italia, il corridore di Castelfranco di Sopra. Coronò quel sogno che tre anni prima gli era sfuggito per poco, tradito dal gelo del Gavia. 
Domenica prossima, per ricordare e celebrare la vittoria di quel Giro d’Italia, Chioccioli tornerà in bicicletta sui tornanti del Pordoi insieme ad un bel gruppo di ciclisti. Una bella idea venuta a Mauro Messeri, avvocato, sportivo, ciclista e appassionato di ciclismo, amico del Coppino. 
Saranno una trentina a partire da Canazei in direzione della vetta, seguendo il tracciato che il Chioccioli di allora coprì con pedalate imperiose facendo il vuoto. Doveva essere la tappa in cui Franco Chioccioli, maglia rosa, sarebbe stato nel mirino dalla agguerrita concorrenza, invece vinse lui. E come vinse. 
Nei giorni successivi, poi, sigillò la conquista del Giro con una straordinaria cronometro. A Milano il trionfo. La perla di una carriera di tutto rispetto del nostro corridore che dopo aver appeso la bici al chiodo nel 1994 è rimasto nell’ambiente come direttore sportivo della Futura, la squadra che tuttora si fa onore sulle strade e lancia validi giovani nel meraviglioso sport delle due ruote.
A condividere la giornata celebrativa di domenica ci saranno amici di ieri e di oggi. Un raduno festoso dove chi potrà pedalare in modo muscolare lo farà, chi vorrà utilizzare l’ausilio della pedalata assistita sarà libero di farlo. Ognuno col suo passo. Ma tutti insieme a fare gruppo insieme al Coppino - dal profilo simile a Fausto Coppi - che allo sport italiano e alla provincia di Arezzo ha regalato momenti di gloria e di esaltazione. Per l’occasione i partecipanti alla pedalata sul Pordoi indosseranno una maglietta rosa con riprodotti i titoli che la Gazzetta dello Sport dedicò all’impresa dell’atleta. Oltre ai trenta ciclisti, si muoveranno da Arezzo, dal Valdarno e da altre parti, le rispettive famiglie, per un totale di circa settanta appassionati. 
“Accompagneremo Franco Chioccioli proprio dove costruì l’esaltante impresa staccando, in una leggendaria fuga, con la maglia rosa già sulle spalle, tutti quelli che invece proprio lì avrebbero dovuto attaccarlo”, dice in vista della trasferta l’avvocato Mauro Messeri. “Chioccioli e gli amici renderanno omaggio alle meravigliose Dolomiti partecipando al Sella Ronda BikeDay, famosa iniziativa organizzata dalla Val di Fassa”, aggiunge. E annuncia: “Dedicata al Coppino sarà anche l’edizione di Senza Freni storie di ciclismo vissuto e sognato, che si celebrerà il prossimo 24 luglio nell’atrio della Provincia di Arezzo, anteprima della ciclostorica l’Ardita”.