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Arezzo, oggi la commissione sagre. Cercasi soluzione per organizzarle

Francesca Muzzi
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Oggi mercoledì 23 giugno si riunisce la commissione sagre. E’ la prima riunione in presenza e servirà a formare il nuovo direttivo che prenderà le prime decisioni riguardo allo svolgimento delle sagre che, per il momento, sono tutte saltate o sospese in attesa di comunicazioni. Mery Cornacchini è stata l’ultimo presidente della Commissione sagre. Non pensa ad un suo mandato bis, ma la sua posizione riguardo all’eventuale svolgimento è chiara: “La sagre devono essere fatte - dice la Cornacchini consigliere comunale di maggioranza - Personalmente sono per dare l’opportunità a tutte le associazioni di tornare a vivere. Non è giusto che la periferia debba essere sempre snobbata. Non deve vivere solo il centro cittadino, ma anche tutte le associazioni che grazie alle sagre portano avanti iniziative o mantengono in vita le squadre di calcio del paese o ancora fanno beneficenza”. L’idea di Cornacchini sarebbe quella, se non ci sono altre soluzioni, di accorciare i giorni a disposizione: “Magari da otto, come erano soliti fare a quattro. Però tutti devono avere la possibilità di tornare a fare le sagre”. Intanto quelle di maggio e giugno - tra cui Battifolle, una delle più grandi - sono saltate. Il programma degli organizzatori era quello di fare mini eventi o spot come le cene sociali, ma non la sagra vera e propria. Anche perché “dobbiamo capire come organizzarle”, avevano detto. “Se ripartenza deve essere - dice ancora la Cornacchini - allora che lo sia davvero e che lo sia per tutti. Bisogna trovare un punto d’incontro. Anche perché non c’è solo il problema dell’associazionismo che già basterebbe per rimettere in moto tutto il comparto, ma c’è anche tutto un mondo che ruota intorno a questi tipi di feste. Fornitori di piatti di plastica, bicchieri, tovaglioli o di materie prime come vino, olio che in questo anno e mezzo sono rimasti senza lavoro. Anche loro hanno diritto di tornare a lavorare”. Circa un mese fa erano state le associazioni di categoria ad alzare la voce contro le sagre. Soprattutto i ristoratori che - tramite Ascom - avevano chiesto a Comune e Regione di vietare, quest’anno le sagre, per non fare concorrenza agli stessi ristoratori che sono rimasti fermi per diversi mesi. Ma anche su questo Mery Cornacchini la vede diversamente: “Qua non si tratta di fare lavorare uno anziché un altro, ma di fare lavorare tutti. La sagre non sono fini a se stesse, ma danno vita al paese. Ripeto, la periferia deve vivere e non solo il centro cittadino”. Alla commissione sagre parteciperà anche l’assessore Simone Chierici. Lo scorso 30 di ottobre le società avevano presentato il proprio calendario che però ancora non era stato approvato. Probabilmente oggi si ricomincerà da quello, prima ancora ci sarà l’elezione del direttivo e poi via alla discussione per capire se ci sono gli estremi e anche i giorni per tornare a fare le sagre già dalle prossime settimane.