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Arezzo, verso il Saracino. Il prefetto De Luca: "Ancora non ho il piano del Comune"

Francesca Muzzi
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Saracino sì, Saracino no. Dopo la riunione di metà giugno tra la consulta dei quartieri e il sindaco Ghinelli, tutto deve passare nelle mani del prefetto Maddalena De Luca per dare l’ok definitivo o meno, alla Giostra che si dovrebbe correre - in una sola edizione - domenica 5 settembre. Ma ancora il prefetto non ha ricevuto il piano del Comune. “Sto aspettando - dice - In questi giorni abbiamo deciso sulla Fiera che da luglio, come sapete, tornerà in centro, ma sulla Giostra ancora attendo notizie. Quando il Comune mi farà avere il piano, allora io sono pronta a convocare il tavolo sulla sicurezza, ma fino ad allora non potrò prendere nessuna decisione”. Comincia dunque a diventare una corsa contro il tempo. Siamo già alla fine di giugno e per organizzare una manifestazione di questo tipo, occorrono tutti gli accorgimenti del caso.

“Prima di tutto bisogna sempre tenere un occhio sui contagi - continua il prefetto De Luca - ma su questo siamo abbastanza ottimisti, poi devono essere valutate tutte le misure di sicurezza anti Covid e le precauzioni di qualsiasi tipo. Appena il Comune mi farà avere tutti gli incartamenti, potrò procedere ad una decisione definitiva che mi auguro possa essere positiva, perché anche il ritorno del Saracino è un segnale di normalità”. Tre le edizioni annullate dall’inizio della pandemia. Due lo scorso anno e quella di giugno di quest’anno. Al termine della consulta dello scorso mese, vennero già date alcune linee guida su come si sarebbe potuta svolgere la Giostra. Tutti i figuranti che parteciperanno all’edizione del 5 settembre saranno sottoposti a tampone rapido nelle 48 ore precedenti. Il sindaco Ghinelli aveva anche parlato di una sorta di Saracino Day per la vaccinazione, concordando due date nelle quali far vaccinare con entrambe le dosi tutti coloro che prenderanno parte alla manifestazione, i cui nomi dovranno essere forniti da quartieri e associazioni con le tempistiche adeguate. 
Per quanto riguarda il pubblico presente in Piazza Grande non saranno predisposti posti in piedi, mentre le tribune saranno attrezzate con posti a sedere distanziati come previsto dalla normativa. Durante la cerimonia di estrazione delle carriere il pubblico sarà posizionato sulle scalinate del Duomo occupando gli spazi contrassegnati da segnaletica rimovibile, mentre in cattedrale entreranno soltanto i figuranti nel numero massimo consentito. Ma ci sono altri nodi da sciogliere. La sfilata per le strade ci sarà? Oppure avrà un percorso più breve. E poi ancora saranno consentiti gli abbracci e i festeggiamenti tra i quartieristi? Per il momento il Saracino resta tra color che son sospesi, mentre il prefetto attende un segnale dal Comune.