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Arezzo, il sindaco Ghinelli sulla Giostra di settembre: "Progetto pronto, daremo garanzie al Prefetto"

Francesca Muzzi
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“Il Saracino? E’ vero dobbiamo presentare un piano al Prefetto nel quale ci saranno diverse novità”. Il sindaco Alessandro Ghinelli risponde a Radio Fly sulla questione Giostra. Ieri il prefetto Maddalena De Luca, al <CF1402>Corriere di Arezzo</CF>, aveva specificato che ancora il piano non c’era e che quindi non avrebbe preso una decisione in merito alla disputa o meno del Saracino. “Il 5 settembre è la data prevista per regola - sottolinea il sindaco Ghinelli - Ovviamente qui ci troviamo in una condizione particolare, perché la Giostra non l’hanno mai vista il prefetto (invece era ad Arezzo nel settembre 2011 proprio in piazza Grande, <CF1402>ndr</CF>), il questore e anche il comandante dei carabinieri e sono convinto che sono più attenti a quello che potrà avvenire ma non conoscono le dinamiche del Saracino. Starà a noi fargli capire di che cosa si tratta, anche se sono sicuro che hanno collaboratori che lo possono fare. Ci andremo a parlare, con il prefetto, con un progetto davanti”. “E il progetto - continua ancora Ghinelli - comprende alcune novità che non riguardano la manifestazione in sè ma il modo con cui queste cose vengono svolte che discuteremo col prefetto per darle delle garanzie che ci consentiranno in questo modo di di fare la Giostra”. Discorso diverso e già affrontato invece per quanto riguarda la Fiera dell’Antiquariato che nell’edizione di luglio tornerà in centro”. Poi il sindaco Alessandro Ghinelli si sofferma sul ritorno, da lunedì, anche della Toscana in zona bianca. E’ d’accordo di continuare a portare le mascherine? “Ancora non siamo completamente fuori da tutto - sottolinea Ghinelli - Lo dimostrano le poche unità di contagio che continuano a perseguitare la nostra città, la nostra provincia e tutta l’Italia. L’uso della mascherina per quanto noioso e fastidioso specialmente in questo periodo va mantenuto”. Ghinelli parla anche dei vaccini e della classe d’età più restia a vaccinarsi. Quella compresa tra i 60 e i 70 anni. “E’ la classe di età in cui si va in pensione - risponde il sindaco - e spesso ci si ritrova a pensare e da molti questo vaccino non è accettato. Penso che invece dobbiamo credere ai medici e alla scienza e vaccinarsi”. Come ha fatto lo stesso primo cittadino. Si parla anche dell’unità anti degrado che è già attiva: “Sono persone che si muovono dentro la città - dice Ghinelli - andando a visitare quei luoghi più delicati e cercando di dare sicurezza. Vediamo tra un po’ di tempo quelli che saranno i risultati”. Risultati che il primo cittadino spera di ottenere anche con i giovani. “Sono tante le attività che dobbiamo fare - sottolinea - Purtroppo stiamo notando un allentamento dell’attenzione dei giovani soprattutto nelle attività politiche e sociali. Dobbiamo invece ricoinvolgere i ragazzi. Noi lo stiamo facendo con la musica e con diverse iniziative dell’assessore Scapecchi”.