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"Arezzo città responsabile": ecco il patto tra i locali e l'amministrazione

Francesca Muzzi
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Cinque punti per dichiarare guerra all’abuso di alcol. La bozza del patto tra commercianti e amministrazione comunale è definita. Si tratta solo di renderla ufficiale. Lo sarà nei prossimi giorni, mentre da stasera le forze dell’ordine si preparano ad un’altra notte di movida con l’isola pedonale che, ricordiamo, durerà fino a mezzanotte. Il patto che il sindaco Alessandro Ghinelli chiedeva di firmare entro il 21 di giugno sarà con le associazioni di categoria Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato Imprese Arezzo e Cna.

Cinque i punti da cui è formato. “L'adesione al protocollo - si legge nel punto numero 1 - comporta l'utilizzo di un logo identificativo dello stesso e delle azioni connesse a livello di comunicazione. I firmatari si impegnano a promuovere e pubblicizzare l'iniziativa anche sui siti web istituzionali e sui social network”. Dopo questa premessa ecco le azioni concrete: gli esercenti si impegnano ad incentivare il consumo di bevande non alcoliche e combattere l’abuso di alcol. Tutto ciò attraverso la promozione di una politica che incentiva un consumo responsabile di bevande alcoliche, la stretta osservanza del divieto di somministrare alcolici ai minori di 18 anni e la richiesta di documento di identità al momento dell’acquisto.

Nell’articolo 3 si legge: “Gli esercenti si impegnano a rispettare l’occupazione del suolo pubblico utilizzando esclusivamente gli spazi concessi e si impegnano al mantenimento del decoro e della pulizia dell’area esterna adiacente il proprio locale”. Al punto 4 invece i titolari delle attività dovranno informare gli avventori del divieto di consumo dei prodotti somministrati al di fuori degli spazi consentiti e a limitare la somministrazione al tavolo o al banco. Il patto avrà durata sperimentale fino al 31 dicembre 2021. Tra tre mesi ci sarà una prima verifica della sua operatività.