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Arezzo, approvato il calendario delle sagre. Ma molti preferiscono annullare

Francesca Muzzi
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In calendario ci sono undici sagre. E’ stato approvato dalla giunta e da metà luglio fino a ottobre, c’è il permesso di organizzare eventi. Avranno durata ridotta come il sindaco Ghinelli aveva dichiarato e chi ha saltato la sagra nei mesi di maggio e giugno, può chiedere una nuova data. Ma la posizione degli organizzatori non si discosta da ciò che avevano preventivato già alcune settimane fa. Ovvero quella di annullare la sagra in favore di cene e di eventi spot. Andiamo per ordine. La prima sagra che sarebbe dovuta partire il 15 luglio è la bistecca a Olmo. Ma non ci sarà. Il presidente del Gs Olmo, Sanarelli, ha deciso che per quest’anno non ci sarà nessun evento. Lo stesso anche a Ruscello, dove Mauro Frosini raccoglie le adesioni per la cena della battitura del prossimo 17 luglio. Ma la sagra, in calendario dal 22 non c’è. Anche Agazzi ha deciso di rinunciare “perché le sagre rappresentano un momento di aggregazione e con le nuove norme è impossibile. E poi diamo spazio ai ristoranti che hanno passato un periodo alquanto difficile”. Viaggiano ancora nell’incertezza le sagre che hanno le date verso settembre, ottobre come l’Antica Festa del Tegame a Monte Sopra Rondine, oppure la Sagra del Porcino a Ceciliano. C’è chi invece proverà ad organizzare la festa come tutti gli anni. Succede a Le Poggiola, dove il Comune, per il Ferragosto Poggiolino ha concesso dal 12 al 15 di agosto. A Ponte Buriano invece si sta risolvendo un caso legato proprio alla data. La Rievocazione Storica dell’Antica Battitura era in programma dal 3 al 5 di agosto, ma gli organizzatori stanno già scrivendo all’ufficio comunale preposto per spostare le date a fine agosto vale a dire il 28-29-30. Poi ci sono le sagre che possono richiedere nuove date. Sono quelle che cadevano nel periodo non ancora consentito. E sono sette: Chiassa in festa, la sagra del maccherone a Battifolle, Festa antichi sapori aretini a Indicatore, la sagra della ciliegia al Bagnoro, la festa paesana di San Polo, la sagra del crostino a Pratantico e infine la festa del paese a Ruscello. Queste sette possono presentare, nei tempi previsti dall'iter procedurale, domanda in un periodo diverso rispetto alla richiesta di inserimento presentata, per la durata di un solo fine settimana, massimo quattro giorni consecutivi. Ma anche in questo caso, i presidenti potrebbero decidere di annullare completamente l’evento e passare al 2022, come Giuseppe Del Corto della Polisportiva Battifolle che chiederà il permesso al Comune per fare quattro cene il 26-27-28-29 agosto. Il presidente della commissione sagre, l’avvocato Alessandro Calussi, sottolinea comunque come “il calendario che è stato approvato dopo che era stato presentato lo scorso ottobre, sia variabile rispetto alle date e alla volontà di ogni associazione di organizzare o meno la sagra. Era però un atto dovuto”.