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Arezzo, 14 posti di lavoro con il bar ristorante al parco Giotto che nasce dall'intesa tra Koinè e Menchetti

Luca Serafini
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Tra curiosità e massimo riserbo prende forma il bar ristorante nel cuore del parco Pertini. L’operazione in corso, svelata ieri dal Corriere, è destinata a cambiare volto ad una zona cruciale della città ma anche a certi usi e costumi degli aretini. Un luogo di incontro, di ristoro, di aggregazione, di valenza culturale e sociale. “E’ una sfida non semplice ma che affrontiamo con grande convinzione e con tutte le nostre energie”, dicono all’azienda leader nel food, tra forno e catena di locali, guidata dai fratelli Corrado e Marco Menchetti. La Cooperativa sociale Koinè, che ha in concessione l’immobile comunale dopo aver vinto il bando, conferma l’accordo attraverso il presidente Paolo Peruzzi e lavora al progetto con la massima cura. Oggetto di ampliamento e restauro, l’immobile a scacchi colorati nel parco è ad oggi circondato dalle transenne del cantiere. I connotati della nuova vita, dopo glorie e decadenze del passato, devono ancora essere definiti nel dettaglio e probabilmente a stretto giro ci sarà un incontro con l’amministrazione Ghinelli. Salutano la novità con soddisfazione l’assessore Simone Chierici (sociale) e la vice sindaco Lucia Tanti (sociale), che al Corriere di Arezzo dichiara: “La riqualificazione al parco Pertini è il proseguimento di una scelta politica ormai consolidata, di dare buone e nuova vita agli immobili del Comune in piena alleanza con il privato sociale, il volontariato e il privato puro”. Lucia Tanti aggiunge: “Dal Giotto a Rigutino, da Ceciliano a Policiano l’amministrazione mette a valore ciò che ha, per dare occasioni di crescita e di sviluppo”.
Rendere più attrattiva la zona del parco Giotto, attirare flussi maggiori di cittadini in proporzione alle potenzialità del parco: questa la sfida da vincere, nel quadro anche delle nuove abitudini che l’esperienza della pandemia ha sollecitato: natura, aria aperta, spazi, verde, movimento. Ispirandosi anche ai modelli di molte città italiane ed europee, la prospettiva è quella di assecondare la voglia di socialità e di passeggio con servizi di qualità e diversificati. Molto più di un ristoro. Bar e ristorante con capienza di cento posti ma anche settore dedicato a gelato, frutta, centrifughe, yogurt. Il progetto è inquadrato in un contesto di iniziative sociali e culturali capaci di animare e valorizzare il parco Giotto, di invogliare e intercettare flussi ben superiori agli attuali. Una offerta valida per tutte le età e per l’intero arco della giornata, dal primo mattino alla sera. Un giardino per tutti. Certo, iniziativa economica ma con un cuore ed un’anima, nel rispetto di un luogo e di una identità aretina. Con ricadute occupazionali non trascurabili. Si parla infatti di un numero di posti di lavoro generabili dal bar ristorante che va da 10 a 14 unità. I tempi: a cavallo tra 2021 e 2022.