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Arezzo, mille posti in piazza Grande. Bertini: "Ma i conviventi possono stare vicini"

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Paolo Bertini a metà tra il suo passato e il suo presente. Se da una parte è già con la mente alla partita di domani sera Italia-Inghilterra, dall’altra è soddisfatto per l’ok del prefetto, Maddalena De Luca, allo svolgimento del Saracino il prossimo 5 settembre. Il consulente per la Giostra del sindaco Ghinelli, afferma che due erano gli obiettivi: “Salvare il corteo e le cene propiziatorie. Entrambi li abbiamo raggiunti - dice Bertini - Non solo. Abbiamo ottenuto di correre la Giostra senza quasi nessuna limitazione. Adesso predisporremo un ulteriore piano, nella riunione del prossimo 29 luglio, per ultimare tutti i dettagli”. A cominciare dagli spettatori che dai 2500 circa delle edizioni pre Covid seduti in tribuna, il 5 di settembre saranno circa 1000. “Più o meno la metà - spiega Bertini - Anche se ci sarà qualche accorgimento. Per esempio, nel momento in cui si prenota il biglietto per più persone, le famiglie o conviventi, verranno messe tutte vicino, un po’ come accade adesso per i grandi eventi. E quelli magari sono i posti in più che si recuperano”. Altrimenti per chi non è in qualche modo parente, il distanziamento resta di un metro l’uno dall’altro. E per chi non può accedere in piazza, visto che, ricordiamo non ci sono posti in piedi? “Verranno posizionati dei maxi schermi nei quartieri - risponde Bertini - in modo che anche i ragazzi che non potranno andare in piazza Grande, possano vivere le atmosfere della Giostra come fossero lì”. A proposito di quartieri, tutto ciò che è collaterale alla Giostra si farà. “Al momento è così. E’ chiaro che noi si sta parlando con una situazione contagi ridotta al minimo. Quindi adesso come adesso possiamo organizzare tutte le iniziative nella settimana precedente la Giostra. Comprese, ovviamente, le cene propiziatorie che potranno essere svolte anche non nei luoghi abituali, basta che siano spazi abbastanza grandi per mantenere il distanziamento”. Un altro punto che riguarderà i figuranti che saranno tutti nello stesso numero di sempre, è il vaccino. Il sindaco Ghinelli ha chiesto alla Asl un giorno per vaccinare con la doppia dose tutti i figuranti. “Non so se adesso riusciremo a farlo. L’importante è che sia i figuranti, ma anche gli spettatori abbiano il green pass o il tampone negativo nelle 48 ore precedenti, oppure ancora il certificato di avvenuta guarigione da Covid”. Infine la soddisfazione nell’avere raggiunto l’obiettivo di correre la Giostra. “La voglia di fare il Saracino è all’unanimità. Chiaramente - dice Bertini - tutti avremmo preferito correre la Giostra come era prima del Covid, ma penso che quella che andremo a correre il 5 di settembre sarà ancora più importante. Alla fine non ci sono limitazioni, a parte gli spettatori in piazza e tutto si svolgerà come sempre. Anzi, forse sarà più bella. Perché sarà la Giostra della rinascita per tutta la nostra città”