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Arezzo, bambino di tre anni apre ai carabinieri e salva i genitori: è avvenuto a Talla

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Francesca Muzzi
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“Apri allo zio” e lui, due anni e mezzo ha girato la chiave e ha aperto la porta. Solo che dall’altra parte non c’era lo zio, ma i carabinieri chiamati dal padre che insieme alla moglie erano rimasti chiusi in una stanza della casa in ristrutturazione. Sono stati attimi di paura per i due genitori, Giacomo e la moglie siberiana Yuliya salvati grazie al figlio e all’intervento dei carabinieri di Talla del comandante Bensellam.

 

L’episodio è accaduto a Talla dove la famiglia si è trasferita da qualche tempo e dove sta ristrutturando casa. E’ proprio nella casa nuova che è successo. “Purtroppo a causa della pandemia - racconta babbo Giacomo - i lavori stanno andando a rilento. Comunque. Insieme a mia moglie abbiamo deciso di rinnovare completamente la casa e all’interno abbiamo installato delle bussole con chiusura magnetica, ma ancora senza maniglie perché non sono state montate. E così un colpo di vento ha chiuso una di queste porte isolando me e mia moglie in una stanza e nostro figlio di appena tre anni nell’altra”. E’ a quel punto che la preoccupazione è cominciata a salire. Senza le maniglie e senza nemmeno la chiave, le porte non possono essere aperte. “La nostra preoccupazione - racconta ancora Giacomo - è andata subito al bimbo. Era rimasto solo, nell’altra stanza e con le finestre aperte eravamo preoccupati che potesse fare azioni inconsulte. Magari sporgersi da una finestra o scendere le scale. Abbiamo deciso di chiedere aiuto ai vicini ma, nonostante le nostre urla, nessuno ci ha sentito. Il piccolo ha anche provato ad aprire dall’altra parte dove c’era la chiave, ma non c’è riuscito”. E allora che cosa fare? Giacomo decide di chiamare i Carabinieri di Talla.

 

“A questo punto - continua Giacomo - Mio figlio ed il comandante Bensellam diventano i veri protagonisti. Il comandante si è precipitato da noi, benché fosse di riposo. Mio figlio aveva però chiuso la porta d'ingresso, ma all’amorevole voce del comandante che gli diceva ‘amore apri la porta, sono lo zio’ ha subito aperto la porta d'ingresso dell'appartamento ed il comandante ci ha finalmente liberati”. E’ stato a quel punto che i genitori hanno potuto riabbracciare il piccolo. “Voglio ringraziare i carabinieri - dice Giacomo - un presidio fondamentale dello stato. Senza di loro e nello specifico, senza il comandante Bensellam come avremmo fatto?”. Giacomo, sua moglie e il piccolo sono felicissimi. Magari il bambino non si ricorderà che è stato anche eroe per un giorno e ha salvato i suoi genitori. Come premio una bella pizza e libri nuovi, perché “a lui piace leggere”. E stasera? “Stasera non si discute, tutti insieme a tifare Italia”. Con le porte aperte.