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Arezzo: pista ciclabile a La Pace, scatta raccolta firme

Francesca Muzzi
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Corrono veloci, a volte velocissime le auto per la via de La Pace ad Arezzo. E’ un pericolo camminare lungo la strada, andare in bicicletta lo stesso. E allora ecco l’idea di Roberto Breda Bardelli e dell’avvocato Letizia Ghiori: costruire una pista ciclabile parallela alla strada principale de La Pace. E così è cominciata una raccolta firme - si può firmare al distributore di Bardelli davanti al Fonterosa - per dare le gambe ad un progetto che piace. Specialmente ai residenti di quella strada che si vedono sfrecciare le auto ad ogni ora del giorno e della notte. “Non c’è nemmeno un dosso rallenatatore - dicono - Nessuno controlla e fino a che non ci scappa la disgrazia nessuno fa niente. A volte vediamo dei sorpassi che sono al limite del codice della strada. Una cosa incredibile”. Per questo è arrivata l’idea di Roberto Bardelli, consigliere comunale del Gruppo Misto che insieme all’avvocato Ghiori hanno pensato ad una pista ciclabile. “Da via dell’Acropoli fino a via Anconetana - spiega Bardelli - alla destra del fiume e quindi parallela alla strada principale, c’è un terreno demaniale dove è possibile cominciare a ripulirlo per costruirci la pista ciclabile. Correbbe lungo la strada per poi attraversarla e continuare fino in cima verso lo Scopetone”. Un progetto decisamente interessante anche perché in questo modo ciclisti e pedoni sarebbero al sicuro. In tanti hanno firmato “vediamo se riusciamo a portare la proposta in Comune - dice Bardelli - Una proposta che è piaciuta particolarmente e che, secondo me, è possibile mettere in atto, visto che la strada che costeggia La Pace è demaniale e quindi non ci sarebbe nemmeno da espropriarla a nessuno”. “E’ una strada - prosegue Bardelli - che è sempre stata molto pericolosa. Le auto che arrivano sia da sopra che da sotto spingono forte sull’accelleratore ed è pericoloso camminare a piedi o in bicicletta lungo la strada”. Come detto non ci sono dossi rallentatori, oppure altro per dissuadere le auto. Una questione annosa e tanti residenti che abitano lungo la strada hanno chiesto che venga risolta una volta per tutte “prima che ci scappi una disgrazia”, dicono. “La pista ciclabile sarebbe un bel progetto che potrebbe andare a unirsi con i lavori che stanno facendo all’invaso”. E dunque le firme vengono raccolte per provare a fare qualcosa e per rendere La Pace meno pericolosa a dispetto del nome. “Siamo a buon punto - risponde Bardelli - per chi vuole firmare, i fogli sono al distributore, oppure li diamo anche ai residenti de La Pace. E’ un progetto che potrebbe risolvere molte situazioni. Sia per gli automolisti che non si ritroverebbero più ciclisti e pedoni lungo la strada e sia per i pedoni e gli stessi ciclisti che avrebbero una strada dedicata senza il pericolo di essere investiti”.