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Morte di Martina Rossi, il 26 agosto la Cassazione decide sul ricorso di Albertoni e Vanneschi contro condanna per tentato stupro

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Morte di Martina Rossi, slitta di un mese l'atto finale in Cassazione per il processo a Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi, condannati in appello a 3 anni per tentato stupro. E' il 26 agosto 2021 la nuova data dell'udienza davanti alla Suprema Corte dopo l'annullamento della data del 22 luglio, precedentemente fissata. Un aggiornamento stabilito per unificare i due ricorsi presentati in modi e tempi diversi dai due imputati che nel processo bis di appello sono stati riconosciuti colpevoli di aver tentato la violenza sessuale sulla ragazza di Genova, il 3 agosto 2011, a Palma di Maiorca. La ventenne studentessa precipitò dal balcone del sesto piano, dice la sentenza, nel tentativo di fuggire. Il fatto avvenne nella camera 609 dell'hotel Santa Ana dove la giovane era salita dai due giovani aretini di Castiglion Fibocchi.

Nonostante lo spostamento dell'udienza, il reato del tentato stupro non cadrà in prescrizione (avverrebbe a ottobre) e se la Cassazione dovesse confermare la sentenza di condanna, la pena per i due giovani diventerebbe definitiva, da scontare con affidamento ai servizi sociali. Più i risarcimenti. Gli imputati, Albertoni e Vanneschi, hanno sempre gridato la loro innocenza ritenendosi estranei alla fine della giovane. In primo grado erano stati condannati anche ad altri tre anni di reclusione per morte in conseguenza di altro reato. Dieci anni dopo quella tragica vacanza alle Baleari potrebbe dunque arrivare la parola fine nella vicenda giudiziaria, caratterizzata da colpi di scena. A meno di un rinvio di nuovo in appello. La famiglia chiede giustizia.