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Arezzo, circoli Arci riaperti al 70% ma ancora tesseramento al 35%. Ettori: "E senza ballo alcuni restano chiusi"

Francesca Muzzi
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Anche i circoli Arci e Acli, dal primo luglio hanno riaperto, dopo un anno e mezzo di saracinesche abbassate. Ma come è stato il ritorno alla quasi normalità? Se da una parte, il presidente provinciale delle Acli, Luigi Scatizzi parla di una riapertura totale, la collega dell’Arci provinciale che comprende Arezzo, Valdichiana, Valtiberina e Casentino, Federica Ettori sottolinea “riapertura al 70%, ma tesseramenti bassi”. La campagna è ferma da oltre un anno e l’autunno “sarà per noi una stagione di verifica - dice Ettori - proprio in virtù del nuovo tesseramento”. I motivi per i quali alcuni circoli non hanno ancora riaperto, sono essenzialmente tre: “Prima di tutto il fatto di non potere ballare - sottolinea Ettori - Ci sono dei circoli che vivevano essenzialmente di questo. Vedi per esempio il Centro Sociale Arno di Capolona e il Centro Bellavista di Sansepolcro, oppure quello di Chiani”. “L’altro motivo sono le forze. In questo anno mezzo i volontari, cioè la forza di cui vive il circolo, si sono allontanati e rimettersi in gioco non è facile. Poi c’è l’aspetto economico. A noi, a parte i contributi regionali, non sono arrivati sostegni importanti e i circoli specialmente quelli più piccoli ne hanno risentito”. Per fortuna molte delle strutture dei circoli Arci sono ospitate in ambienti comunali e almeno gli affitti non sono da pagare. Per il momento restano chiusi anche i circoli Arci di Rigutino, via Fiorentina e Porta San Clemente. Tra la voglia e la paura di tornare. “Esistono realtà dove c’è ancora il timore di andare al circolo. C’è la paura. Invece ci sono circoli dove non vedevano l’ora di rientrare. Come quello di Tregozzano, dove a tenere viva la struttura sono soprattutto i giovani”. Adesso la prima verifica arriverà durante l’autunno quando il tesseramento dei circoli Arci sarà riaperto: “Ci aspettiamo e speriamo una ripartenza definitiva. Se infatti pensiamo che la soglia del tesseramento è del 35-40%, nell’autunno dovrebbe tornare a livelli normali. Così come le riaperture che ci auguriamo diventino totali anche con la ripresa del ballo”. 
Dai circoli Arci a quelli Acli. Il presidente provinciale Luigi Scatizzi è moderatamente ottimista: “A Ponticino il 9 e il 10 luglio abbiamo avuto la festa provinciale delle Acli che abbiamo voluto organizzare lo stesso attenendoci a tutte le normative anti Covid. Bene la ripartenza dei circoli come quello di San Leo che ha anche il bar”, dice Scatizzi. “E’ naturale che non sia facile e per questo la scorsa settimana abbiamo avuto un incontro al circolo di Pratantico per cercare di mettere insieme idee e contributi per rilanciare i nostri circoli dopo il Covid”. In totale sono 38 i circoli Arci sparsi per tutta la provincia di Arezzo: “Questi presidi del territorio e questi baluardi dell’aggregazione - conclude Scatizzi - sono fondamentali. Per questo il nostro obiettivo, dopo la ripartenza è quello di coinvolgere soprattutto i nostri giovani”.