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Arezzo, Marcello Caremani: "Basta ai furbetti, fate il vaccino"

Francesca Muzzi
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Un mese fa, quando ci fu il via libera a togliere la mascherina negli ambienti esterni, il professore Marcello Caremani, ex direttore del reparto di Malattie infettive dell’ospedale San Donato, non era d’accordo. Aveva previsto un aumento dei contagi e così è: “La risalita - dice - è molto più alta rispetto all’anno passato. Stiamo pagando le esultanze degli Europei. Gli abbracci, le scene di giubilo che ci sono state soprattutto tra i giovani. Molti dei quali non ancora vaccinati e in pochissimi con la mascherina”. A proposito di vaccini, ad Arezzo e provincia si calcola che circa 90mila persone aspettano la prima dose. In città, Casentino e Valtiberina su una popolazione totale di 168.319 ne restano da vaccinare 49.346, in Valdarno su 82.092 ne restano 23.916 e in Valdichiana su 43.749 ne restano 13425. Sono quindi 86.687 le persone che ancora devono essere vaccinate. Ma c’è anche chi rifiuta. Perché? “Coloro che non si vogliono vaccinare - risponde il professore Caremani - si dividono in tre gruppi. Ci sono i no-vax che da sempre portano avanti le loro idee sui vaccini. Poi ci sono quelli che io chiamo, i ‘furbetti del vaccino’, vale a dire coloro che dicono ‘si sono vaccinate le persone che mi stanno intorno e perché io dovrei vaccinarmi’. E poi c’è la maggioranza delle persone che ha paura, il grande gruppo e quando la paura arriva alle persone che non conoscono diventa fobia”. “Purtroppo però - continua Caremani - è anche vera un’altra cosa e cioè che spesso è passato più il messaggio che i vaccini fanno male, piuttosto che un vaccino può salvare la vita o per meglio dire non ti fa finire in ospedale o in rianimazione. Avete visto che a Londra un medico no-vax è finito in rianimazione e adesso si pente di non avere fatto il vaccino? Ma dobbiamo arrivare a questo punto per convincere gli italiani a vaccinarsi”. In più, anche ad Arezzo e provincia, come se non bastasse, si sta diffondendo la variante Delta. Una settimana fa erano 26 i casi. “La variante Delta è molto contagiosa. Essere vaccinati con due dosi, perché una non basta, ci protegge dal rischio di finire in rianimazione o in ospedale. Le persone vaccinate con la doppia dose sono quelle più protette”. “In Francia c’è stato un boom di vaccinazioni non appena hanno messo il green pass obbligatorio, tanto da fare arrabbiare anche i no vax. Bisogna capire che la vaccinazione è importante e che non possiamo assolutamente avere paura di farla. Non ascoltate tutto e tutti. Ascoltate le persone che hanno studiato. Non immedesimiamoci in tanti virologi”. “Il green pass? - prosegue Caremani -abbiamo un Governo che prende le decisioni. Ma i vaccini permettono di affrontare il virus con meno pressione sugli ospedali e meno conseguenze sulla nostra salute. E un’altra cosa. Continuiamo ad usare la mascherina. Nei luoghi chiusi e all’aperto quando siamo con altre persone. Evitiamo di tornare dentro una terza ondata”.