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Arezzo, ragazza palpeggiata nel camerino: chiesta condanna a due anni e due mesi per il sarto

Il pm Angela Masiello

Luca Serafini
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Due anni e due mesi di reclusione. E’ la pena chiesta dal pm Angela Masiello (nella foto) per il sarto accusato di atti sessuali su una ragazza di 17 anni. L’uomo l’avrebbe palpeggiata mentre le prendeva l’orlo dei jeans, cercando anche di rubare un bacio. Il fatto è dell’11 ottobre 2019, in città, e ieri davanti al giudice Fabio Lombardo si è svolta la discussione. Presenti in aula sia il sarto, 63 anni, difeso dall’avvocato Francesco Molino, che la giovane e suo papà, entrambi parte civile nel processo con gli avvocati Alessandro Serafini e Silvia Lunetti.

Dopo aver ascoltato la requisitoria e le arringhe, il giudice ha fissato per il 28 luglio l’udienza dedicata alle repliche e alla sentenza. L’imputato ha scelto il rito abbreviato, che consente lo sconto di pena di un terzo in caso di condanna. Caso in bilico. A confronto ci sono la versione della giovane, cristallizzata a suo tempo, e quella dell’uomo. Il fatto - il presunto palpeggiamento alle parti intime - si sarebbe verificato dietro la tenda del camerino, in un momento in cui la ragazza era da sola con il sarto e il nonno, che la accompagnava, era fuori.

A seguito del fatto, raccontato dalla diciassettenne, scattò la denuncia e quindi l’inchiesta. L’imputato respinge con decisione l’accusa. Non ci sono testimoni diretti e la parola dell’uno è contro quella dell’altra. In questi casi l’esito è sempre incerto perché tutto si gioca su possibili equivoci, suggestioni e sottili interpretazioni. Convinta della colpevolezza del sarto, la pm Masiello, ha formulato la richiesta di condanna considerando comunque l’attenuante della lieve entità del fatto. E’ partita da una pena base di tre anni e tre mesi ed ha ridotto l’entità della pena per il rito. Sono poi seguiti gli interventi delle parti civili e della difesa. Equivoco su una smanceria o gesto grave e penalmente rilevante? Atto finale della controversa storia tra una settimana.