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Arezzo, banditi col volto coperto dalla mascherina rapinano banca a Cesa: fuga con 60 mila euro

Luca Serafini
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Banditi con il volto coperto dalla mascherina chirurgica rapinano la banca e scappano via con un bottino di 60 mila euro. Il colpo è stato messo a segno nel primo pomeriggio di ieri alla filiale del Credito cooperativo di Montepulciano a Cesa, nel comune di Marciano della Chiana. Le indagini dei carabinieri a ieri sera non avevano ancora dato esito. Al momento del blitz all’interno dell’agenzia dell’istituto c’erano il direttore ed un impiegato. Hanno visto di là dalla porta di ingresso delle persone che potevano sembrare clienti normali, con la tuta da lavoro ed il dispositivo di sicurezza regolarmente sul viso, a coprire bocca e naso, come si deve fare quando si entra in un ambiente chiuso. Li hanno fatti entrare. Ma una volta dentro alla banca, le reali intenzioni dei due soggetti sono state chiare: uno ha estratto un trincetto con il quale ha minacciato i presenti, costringendoli a consegnare loro tutto il denaro in contanti presente in cassa. I due hanno dovuto soddisfare le richieste dei banditi. Poi sia il direttore che l’impiegato, sono stati rinchiusi dentro al bagno. Una mossa classica che fa parte del cliché di tante rapine per consentire ai malviventi di potersi allontanare indisturbati. 
All’esterno i due rapinatori avevano un’auto pronta per la fuga ma non è chiaro se a bordo vi fosse un terzo uomo, il palo, o se abbiano fatto tutto da soli,
Nell’immediatezza del fatto non era neppure chiaro in quale direzione i banditi fossero scappati, se verso Foiano o verso Arezzo.
Sul posto, quando direttore e impiegato sono riusciti a dare l’allarme, sono intervenuti i militari dell’Arma della stazione di Lucignano, che copre anche il territorio di Marciano, e quelli della Compagnia di Cortona guidata dal capitano Monica Dallari.
Sono stati acquisiti tutti gli elementi utili per avviare le indagini, come sempre laboriose e non facili. Al vaglio le riprese delle telecamere presenti nella zona e in corso tutti gli ulteriori accertamenti.
La banca ha provveduto ad effettuare il conteggio dei soldi portati via: una somma di poco superiore ai 60 mila euro. 
Negli ultimi tempi non si sono registrati episodi simili nell’Aretino né in territorio vicini. Tra gli elementi emersi nelle prime battute dell’indagine, l’inflessione dialettale dei rapinatori che avrebbe tradito un registro campano.