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Arezzo, ristoratori e green pass: "Chi paga i controllori?"

Francesca Muzzi
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Green pass obbligatorio dal 5 di agosto nei ristoranti e bar al chiuso con una dose di vaccino per tutti i cittadini che hanno più di 12 anni, ma i gestori non ci stanno e chiedono che prima di tutto venga allargato a tutte le categorie “a cominciare dai trasporti” e poi si domandano “chi la paga la persona che dovrà controllare le autocertificazioni?”. Federico Vestri rappresentante ristoratore di Confcommercio sottolinea: “Ci devono spiegare a carico di chi sarà il personale che ogni ristorante dovrà avere per controllare le autocertificazioni. Ancora una volta a carico nostro? - si chiede - Siamo preoccupati, perché la nostra categoria è quella che ci rimette sempre”. “Poi - dice Vestri - il green pass non certifica che una persona non abbia il Covid e quindi, per il momento siamo di nuovo nel caos”. C’è poi un altro rischio che è quello legato al numero dei clienti: “Adesso no, ma quando torniamo nella stagione invernale, abbiamo paura di perdere anche la clientela. Un pranzo o una cena sono momenti per rilassarsi e non possiamo farli arrivare con l’ansia del green pass. Poi ci auguriamo che la certificazione venga messa obbligatoria per tutte le categorie. A cominciare dai trasporti, dalla grande distribuzione, altrimenti ad essere penalizzati siamo sempre noi”. E intanto mentre il green pass dal 5 agosto occorre averlo sempre dietro, i contagi nell’Aretino sono stazionari, ma in due giorni ci sono 31 casi di varianti tra inglese e delta. Sono 13 i casi della variante inglese, mentre 18 quelli della variante delta registrati tra il 20 e il 22 di luglio. Stazionari, con un caso in più, rispetto a 24 ore prima, i contagi nell’Aretino. In totale sono 25 a fronte di 565 tamponi effettuati dalle 14 del 21 luglio alla stessa ora del 22. Mercoledì erano 24. Il virus è tornato a colpire ovunque nelle quattro vallate. Ad Arezzo sono 8 i casi, tre a Bibbiena, quattro a Sansepolcro, due a Monte San Savino e Montevarchi e uno a Castel Focognano, Castel San Niccolò, Civitella, Cortona, Lucignano e Monterchi. Nel dettaglio sono ancora i giovanissimi ad essere colpiti: 11 minorenni, 8 con meno di 34 anni, cinque con meno di 50 anni e uno sopra i 50. 
Si mantengono inalterati i ricoverati. Tre in totale: uno in bolla Covid e due in terapia intensiva. Le persone positive in carico sono 225 di cui a domicilio 172. Il numero delle persone in quarantena è di 320. Si registrano 4 guarigioni. Una curva che dunque torna a crescere. Colpa delle notti europee, ma anche delle vacanze.