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Arezzo, anziana truffata a casa con la scusa del Covid: "Si tolga l'oro, trasmette il virus". Portano via anelli, fede e catenina

Davide Gambacci
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“Signora si tolga subito i gioielli d’oro, a contatto con la pelle trasmettono il Covid”. E’ il triste episodio che ha visto truffata un’anziana di Sansepolcro residente nella frazione di Gragnano. Un normale pomeriggio estivo che ben presto si trasforma in qualcosa di più preoccupante. Il fatto è stato denunciato ai carabinieri della Compagnia di Sansepolcro che hanno avviato un’attività investigativa che avrebbe già portato a individuare gli autori: due giovani residenti nell’hinterland di Perugia conosciuti alle forze dell’ordine. La donna si trovava nel piazzale della propria abitazione quando i due giovani, di bella presenza, si sono avvicinati presentandosi come i figli di un lontano parente; un certo Franco. Con modo scherzoso e gioviale, chiedendogli alla fine un semplice bicchiere d’acqua viste le alte temperature, sono riusciti ad entrare tra le mura domestiche e mettersi a sedere attorno al tavolo della cucina. La signora era sola a casa e i due truffatori ci sono rimasti per oltre mezz’ora: tra una chiacchiera e l’altra, storie frutto di fantasia ma che in qualche modo combaciavano con una possibile realtà – la vittima della truffa in effetti aveva un parente di nome Franco – sono arrivati a puntare i monili d’oro che aveva addosso. Uno dei due, con fare purtroppo convincente, ha iniziato ad imbastire una storia dicendo che i gioielli in oro erano un vettore di trasmissione del Coronavirus: andavano tolti immediatamente e disinfettati, oltre ad essere posizionati in un luogo buio. La truffa è andata in porto: la donna ha tolto alcuni anelli, tra cui la fede del marito defunto, oltre alla catenina d’oro consegnandola ai due giovani che hanno preso un bicchiere d’acqua e aggiunto un pizzico di sale – quale disinfettante – e messo il tutto dentro un mobiletto. A quel punto la conversazione è andata avanti per altri minuti ma prima di uscire con una scusa banale, i truffatori con una rapida mossa hanno preso i gioielli mettendoli in tasca. Un saluto nella piazza con l’impegno di tornare presto, per poi allontanarsi a piedi e raggiungere la vettura che avevano parcheggiato poco distante. La pensionata di Gragnano appena rientrata in casa è andata a controllare il bicchiere, ma era vuoto: a quel punto ha chiamato il figlio raccontando l’accaduto. In un attimo, però, ha capito che si trattava di una truffa scoppiando a piangere. Un bottino che ammonta a qualche centinaio di euro, seppure quello che maggiormente conta è il valore affettivo dei gioielli. È stata sporta regolare denuncia nella caserma di via del Prucino, con i militari dell’Arma che hanno subito avviato l’indagine. L’invito che fanno è quello di prestare massima attenzione, soprattutto in questi mesi estivi, e segnalare sempre movimenti o soggetti ritenuti sospetti. Evidente il fatto che si tratta di persone senza scrupoli che utilizzando le persone più fragili, spesso impaurite proprio dalla pandemia, per mettere a segno autentiche truffe.