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Calcio, l'Arezzo torna a correre e a sudare agli ordini di Mariotti. Niente ripescaggio, la C da conquistare sul campo

Nicola Brandini
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Il destino dell’Arezzo è segnato: sarà Serie D. Nonostante il Consiglio Federale si sia riservato di prendere decisioni definitive solo dopo il verdetto del Tar (2 agosto), a cui si sono appellate Chievo, Carpi, Novara, Sambenedettese (la Casertana è in dubbio). 
Tra meno di una settimana si metterà finalmente la parola fine a tutta questa vicenda legata ai ripescaggi e alle riammissioni (l’ultima parola spetterà al presidente Gravina). Intanto per l’Arezzo le speranze sono finite definitivamente. 
La Figc nel pomeriggio di ieri ha pubblicato sul proprio sito un lungo comunicato dove ha svelato finalmente, tra le altre cose, la classifica definitiva delle società retrocesse dalla C aventi diritto al ripescaggio. Nell’ordine ci sono Lucchese, Fano e Pistoiese. L’Arezzo, che non è stato neppure menzionato – e non si capisce il motivo, ma ognuno può farsi la propria idea – sarebbe dietro, quindi in settima posizione, se guardiamo la classifica generale in cui ci sono alternate anche le squadre di D.
La classifica definitiva per il ripescaggio è questa: Latina, Lucchese, Fidelis Andria, Fano e Siena. 
La Figc inserisce anche la Pistoiese, nonostante ci siano solo cinque posti a disposizione e quindi per gli Arancioni non ci siano speranze. Non si spiega perché non sia stato menzionato anche l’Arezzo, che la domanda di ripescaggio l’ha presentata, seppur in extremis. 
La sostanza, ad ogni modo, non cambia: per il Cavallino sarà Serie D. L’esclusione dal ripescaggio, da settimi in classifica, ha il sapore un po’ meno amaro ma è solo una magra consolazione. 
«Abbiamo fatto tutto il possibile per presentare la domanda e per essere ripescati», ha detto l’amministratore delegato dell’Arezzo Sabatino Selvaggio. «L’obiettivo per la prossima stagione è quello di riconquistare sul campo quello che abbiamo perso il 2 di maggio, senza se e senza ma», ha concluso Selvaggio. 
E intanto ieri pomeriggio al “Città di Arezzo” ha preso il via la stagione con il primo allenamento agli ordini di mister Mariotti. Prima parte di lavoro atletico blando per Cutolo, Pinna e compagni e alla fine la classica partitella. 
Sono poi arrivate le prime ufficialità di due nuovi calciatori che vestiranno la maglia amaranto nella prossima stagione. Sono Giacomo Biondi, difensore centrale classe 1993, originario di Arezzo, e l’attaccante Nicola Strambelli, classe 1988. 
Saranno presentati ufficialmente in una conferenza stampa in programma alle 14:30 all’hotel Minerva.

LA NOTA

La Società Sportiva Arezzo ha voluto precisare alcuni aspetti. “La società ha prodotto tutta la documentazione necessaria per poter concorrere al ripescaggio. La proprietà del club ha quindi depositato presso gli uffici competenti le due fideiussioni da 300mila e 350mila euro, insieme ai documenti relativi all’impianto sportivo e agli assegni circolari intestati alla Figc per un valore totale di 300mila euro come contributo straordinario. L’Arezzo, nonostante l’impegno e gli sforzi profusi, non può prendere parte al ripescaggio sulla base di una graduatoria di merito che la vede nelle ultime posizioni. Nonostante tutti gli sforzi profusi per il bene della squadra negli ultimi giorni si è assistito ad un rincorrere di teorie fantasiose sui social network che nulla avevano a che vedere con il diritto di esprimere la propria opinione. La Società Sportiva Arezzo diffida chiunque dal ledere l’immagine e offendere i propri dirigenti e tesserati, riservandosi di perseguire i responsabili per via legale”.