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Atleta di sollevamento pesi truffato da pensionato con integratori. Imbroglio on line anche per un falegname

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Atleta di sollevamento pesi residente a Montevarchi viene truffato e i carabinieri risalgono all'autore. Denunciato. Lo sportivo aveva effettuato delle ricerche su una app dedicata ad integratori alimentari e prodotti energetici, si è imbattuto in un’offerta di vendita di alcune compresse di integratori di elevata qualità, nonché di difficile reperibilità. Oltretutto, proposti in vendita ad un prezzo estremamente interessante.

Come spesso accade in questi casi, spiegano i carabinieri della compagnia di San Giovanni, una volta effettuato il bonifico - per una somma di quasi 200 eyro - la merce desiderata non è mai giunta presso l’indirizzo del malcapitato acquirente. Al quale, resosi conto del raggiro, non è restato che rivolgersi ai Carabinieri della Stazione di Montevarchi, i quali, partendo dalle informazioni fornite dalla vittima in sede di denuncia, sono riusciti a ricostruire il circuito truffaldino.

Dopo una serie di accurati accertamenti elettronici e bancari, infatti, gli investigatori dell’Arma dei Carabinieri sono riusciti a risalire all’identità del truffatore, un anziano incensurato, che, evidentemente, aveva cercato il modo – illecito - di arrotondare la pensione, atteso che aveva messo su un vero e proprio mercato truffaldino di prodotti integratori, in realtà inesistenti. L’uomo è stato deferito per truffa in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Arezzo.

In un secondo episodio i carabinieri di Montevarchi hanno deferito alla Procura della Repubblica di Arezzo ben 4 persone, tutte residenti in nord-Italia e gravate da precedenti specifici per truffa. Anche stavolta è emersa, una volta di più, la versatilità dei malfattori, dotati del know-how necessario per allestire annunci attraenti praticamente in ogni settore merceologico possibile immaginabile, riuscendo così a raggiungere la più vasta platea di possibili acquirenti, tutte potenziali vittime dell’inganno.

In questo caso, i deferiti avevano infatti attirato l’attenzione di un falegname di Montevarchi, indotto ad acquistare dell’attrezzatura di falegnameria fine pubblicizzata su un sito online specializzato. Anche in questo caso, però, purtroppo, una volta effettuato il bonifico, per una somma di circa 600 euro, la merce desiderata non è mai giunta a destinazione. Anche in questo caso, però, i Carabinieri di Montevarchi, analizzando i movimenti bancari e le utenze telefoniche utilizzate dai malfattori per raggirare il malcapitato acquirente, sono riusciti ad identificare i rei ed a deferirli in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Arezzo.