Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, cinghiali vicino alle case: Polizia Provinciale pronta a sparare sonnifero, acquistato il narcotico

Sara Polvani
  • a
  • a
  • a

Sono sempre più frequenti le segnalazioni di avvistamenti anche in città di cinghiali e altre specie selvatiche. Per risolvere i problemi anche in ambito urbano la Provincia di Arezzo, con la Polizia Provinciale guidata dal comandante Roberto Prestigiacomo, ha già in dotazione un fucile sparasiringhe che permette di intervenire insieme al veterinario ad addormentare l’animale, senza abbatterlo.
Di recente è stato assunto un impegno di spesa per fornitura urgente di un kit completo di accessori e di dieci siringhe specifiche con narcotico per il fucile.
“In città le segnalazioni di avvistamenti e di persone che entrano in contatto con questi animali ci sono, soprattutto in zona periferica”, spiega il vicecomandante della Polizia Provinciale Nicola Odoardo Siemoni. “L’intervento con narcotico si fa in situazioni critiche, se entrano nei giardini e in aree in cui il contatto con l’uomo può diventare pericoloso. Nel caso di emergenza si interviene direttamente e si usa il lanciasiringhe solo quando ci sono situazioni di estrema pericolosità a persone che gravitano nella stessa area”.
“Quando interveniamo”, prosegue Siemoni, “lo facciamo con il supporto del veterinario che individua le dosi e assiste l’animale che viene addormentato. Sono interventi limitati, non viene usato tutti i giorni il fucile ma solo in situazioni limite. Abbiamo sistemi di trappole abbastanza grandi, metalliche, e se c’è la necessità li catturiamo con questo sistema. Preferiamo il trappolaggio perché c’è il rischio che l’animale non sopporti il narcotico. Gli interventi dentro la città sono abbastanza contenuti, interveniamo più in campagna dove è più presente il problema dei danni all’agricoltura e ai muretti a secco, come da normativa regionale che prevede il contenimento”.
“L’emergenza esiste”, sottolinea Siemoni, “c’è perché questi animali dalle campagne si avvicinano alle zone periferiche. Se non vengono contenuti tendono ad arrivare alle città, in luoghi e aree con vegetazione invasiva e un po’ abbandonate e trovano dei punti di rifugio dove non riescono ad uscire. Sotto il profilo del contenimento con il fucile interveniamo nei casi critici. Quando gli animali entrano in città la legge prevede che il sindaco può intervenire chiedendo un intervento della polizia provinciale. Questa è una prerogativa del sindaco che deve valutarne la necessità. Il sindaco di Arezzo non ha emesso nessuna richiesta di intervento e questo crea un limite operativo per noi”.
“Non abbiamo fino ad oggi rilevato situazioni critiche”, precisa Siemoni, “a parte un capriolo entrato in un giardino di una villa di Arezzo che è stato narcotizzato addormentato e liberato, come un anno fa a Viciomaggio. Fino ad oggi non si sono verificate situazioni particolarmente critiche per il cinghiale, fermo restando che si muove in città. Le segnalazioni ci arrivano dai cittadini, come dal servizio regionale, veterinario o dalla polizia municipale. Normalmente andiamo a fare un sopralluogo ma spesso - dice il vicecomandante - il cinghiale si è già allontanato, se gli animali non escono da soli nel caso interveniamo. Il fucile è una sicurezza con cui in caso di necessità possiamo intervenire nell’immediatezza del fatto e in tempo reale. Ma non sono situazioni di tutti i giorni. Abbiamo tutto pronto a poter essere utilizzato nell’immediatezza, sia il fucile che le siringhe e abbiamo questo rapporto diretto con i veterinari che ci supportano e con cui siamo subito operativi. Sono interventi che noi facciamo in condizioni molto particolari, non sono di routine ma in situazione di emergenza e non altrimenti risolvibili. È uno strumento che mettiamo poi a disposizione della collettività e di altri enti. Siamo a disposizione, andiamo dove c’è pubblica necessità, anche per il recupero di animali feriti per tutte le specie. Lo strumento si può utilizzare dal tasso al cervo”.
“Nel 2021 rispetto al 2020 – conclude il vicecomandante Siemoni – c’è una percezione maggiore del cinghiale in città, ci sono più telefonate di persone che ne hanno segnalato la presenza e richiesto un sopralluogo da parte nostra”.