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Arezzo, disabile parcheggiato all'ospedale di Foligno da settimane: l'Asl trova struttura che può ospitarlo

Luca Serafini
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Dopo settimane di degenza forzata, parcheggiato all’ospedale di Foligno, si profila una soluzione per Davide, il giovane cortonese disabile al cento per cento per il quale non c’era una struttura idonea al suo caso. Il 25enne andrà a Siena al Rugani Hospital, clinica attrezzata per fornire l’adeguata assistenza. Lo ha comunicato l’Asl Toscana Sud Est alla famiglia nelle ultime ore, tenendo così fede all’impegno preso per la soluzione della vicenda. Tracheotomizzato, quindi bisognoso di assistenza sanitaria particolare e di specifici macchinari, ma in condizioni di salute migliori e tali da poterlo dimettere dall’ospedale ormai da un mese, il disabile cortonese non poteva tornare nella struttura di Assisi, l’Istituto Serafico, dove ha vissuto per lunghi anni, e neanche presso l’abitazione. Negli ultimi tempi, infatti, le sue condizioni hanno avuto una evoluzione tale da richiedere un diverso tipo di assistenza medica e infermieristica. Dopo il Covid, che lo ha colpito nella Rsa, a maggio sono intervenuti gravi problemi respiratori con ricovero in rianimazione al Silvestrini di Perugia. E’ stato necessario procedere alla tracheotomia. Poi il trasferimento a Foligno. Quando i medici hanno dichiarato che Davide poteva essere dimesso è sorto il problema. Da un lato il Serafico, per le sue competenze, non ha potuto riprendere l’ospite, dall’altra la mamma di Davide, la signora Piera, non poteva affrontare la complessa situazione da sola. L’azienda Usl Toscana Sud Est si è interessata al caso, che presuppone personale preparato e macchinari, cercando un luogo in grado di occuparsi di Davide. Ed è stato individuato l’hospital senese. Il trasferimento del giovane - affetto da una malattia genetica - dovrebbe avvenire il 23 agosto. La comunicazione dell’Asl è arrivata all’avvocato Tatiana Roggi, che assiste la famiglia di Davide. Sospiro di sollievo per mamma Piera che, a fronte di una situazione comunque difficile, le consentirà di lasciare Foligno dove si è dovuta trasferire. Si intravede la fine del periodo di parcheggio del figlio. “Ringrazio il reparto di medicina di Foligno, dal primario agli infermieri, al personale oss e delle pulizie che ci hanno fatto sentire la loro vicinanza; e grazie ai miei familiari, a chi ha avuto un pensiero per noi, agli amici Moreno e Antonietta. E ad Ivano e Giovanna del b&b che mi hanno fatto sentire una di casa”.