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Anghiari, ipotesi di alleanza tra il sindaco Polcri e il candidato Bianchi

Alessandro Polcri

Francesco Del Teglia
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Nello scenario preelettorale che condurrà al voto Amministrativo del prossimo ottobre, fin qui ad Anghiari c’è un grande assente. Ufficializzate le candidature di Mario Checcaglini per il Pd e i suoi alleati da una parte, e di Danilo Bianchi con il suo progetto civico e trasversale dall’altra, resta da decifrare la posizione del sindaco Alessandro Polcri. A differenza del suo collega di fondovalle, Mauro Cornioli, che da giorni ha ormai annunciato lo stop del suo impegno a Sansepolcro, l’attuale primo cittadino del paese di Baldaccio non ha ancora svelato il suo futuro prossimo. Anche perché ovviamente chiamato a condurre in porto sino all’ultimo giorno il proprio mandato istituzionale.

 

 

 

 

Considerando che ad Anghiari non è previsto per regolamento un eventuale ballottaggio, si comprende bene come alla fine la scelta di Polcri possa spostare gli equilibri in un senso o nell’altro. Un conto sarebbe se l’elettorato anghiarese dovesse scegliere fra tre candidati, un conto se alla fine l’opzione fosse ristretta a Checcaglini o Bianchi. Gli scenari al momento più immediati sono due. Il primo che Alessandro Polcri si candidi, proseguendo l’esperienza sin qui maturata a livello amministrativo. Soluzione sulla quale spingono soprattutto alcune entità di Centrodestra aretine, Forza Italia in primis. La seconda che Polcri annunci il suo disimpegno dopo il compito portato avanti cinque anni al governo di Anghiari. Ma attenzione, ce ne può essere anche un’altra dietro l’angolo. Quella che l’attuale sindaco, direttamente in prima persona o attraverso i suoi seguaci e collaboratori, possa alla fine convergere sul progetto di Danilo Bianchi. Che per la sua natura di trasversalità e di portata civica, dato che al proprio interno convergono già posizioni e figure di riferimento della Sinistra ma anche anime che soprattutto nel passato hanno rappresentato il Centrodestra, potrebbe prestarsi ad includere pure Polcri e la sua esperienza maturata sul campo. Una cosa è certa: giunti ormai alle soglie del Ferragosto e con sempre meno tempo per presentarsi al voto, alla stesura dei programmi e alla composizione delle liste, il pronunciamento definitivo di Alessandro Polcri è ormai atteso e, ci permettiamo di aggiungere, anche doveroso nei confronti dell’elettorato.  In attesa, si spera breve, della scelta di Polcri, c’è intanto una certezza.

 

 

 

 

Lara Chiarini, sin qui capogruppo di minoranza di “Insieme per Anghiari”, non sarà della partita che si giocherà alle urne fra meno di due mesi. “Una decisione meditata ma alla fine coerente con il mio pensiero” ci dice la Chiarini. Né col Pd né contro il Pd in soldoni, per una persona che con i Dem fu candidata anche alle Regionali nel recente passato. Che più volte ha avuto aspri scontri con la locale segreteria del Pd in questo quinquennio, che è stata avvicinata da Danilo Bianchi per un suo coinvolgimento diretto, ma che alla fine ha optato per una sorta di oblio a livello di impegno in prima persona.  Francesco Del TegliaNello scenario preelettorale che condurrà al voto Amministrativo del prossimo ottobre, fin qui ad Anghiari c’è un grande assente. Ufficializzate le candidature di Mario Checcaglini per il Pd e i suoi alleati da una parte, e di Danilo Bianchi con il suo progetto civico e trasversale dall’altra, resta da decifrare la posizione del sindaco Alessandro Polcri. A differenza del suo collega di fondovalle, Mauro Cornioli, che da giorni ha ormai annunciato lo stop del suo impegno a Sansepolcro, l’attuale primo cittadino del paese di Baldaccio non ha ancora svelato il suo futuro prossimo. Anche perché ovviamente chiamato a condurre in porto sino all’ultimo giorno il proprio mandato istituzionale. Considerando che ad Anghiari non è previsto per regolamento un eventuale ballottaggio, si comprende bene come alla fine la scelta di Polcri possa spostare gli equilibri in un senso o nell’altro. Un conto sarebbe se l’elettorato anghiarese dovesse scegliere fra tre candidati, un conto se alla fine l’opzione fosse ristretta a Checcaglini o Bianchi. Gli scenari al momento più immediati sono due. Il primo che Alessandro Polcri si candidi, proseguendo l’esperienza sin qui maturata a livello amministrativo. Soluzione sulla quale spingono soprattutto alcune entità di Centrodestra aretine, Forza Italia in primis. La seconda che Polcri annunci il suo disimpegno dopo il compito portato avanti cinque anni al governo di Anghiari. Ma attenzione, ce ne può essere anche un’altra dietro l’angolo. Quella che l’attuale sindaco, direttamente in prima persona o attraverso i suoi seguaci e collaboratori, possa alla fine convergere sul progetto di Danilo Bianchi. Che per la sua natura di trasversalità e di portata civica, dato che al proprio interno convergono già posizioni e figure di riferimento della Sinistra ma anche anime che soprattutto nel passato hanno rappresentato il Centrodestra, potrebbe prestarsi ad includere pure Polcri e la sua esperienza maturata sul campo.

 

 

 

 

 

Una cosa è certa: giunti ormai alle soglie del Ferragosto e con sempre meno tempo per presentarsi al voto, alla stesura dei programmi e alla composizione delle liste, il pronunciamento definitivo di Alessandro Polcri è ormai atteso e, ci permettiamo di aggiungere, anche doveroso nei confronti dell’elettorato.  In attesa, si spera breve, della scelta di Polcri, c’è intanto una certezza. Lara Chiarini, sin qui capogruppo di minoranza di “Insieme per Anghiari”, non sarà della partita che si giocherà alle urne fra meno di due mesi. “Una decisione meditata ma alla fine coerente con il mio pensiero” ci dice la Chiarini. Né col Pd né contro il Pd in soldoni, per una persona che con i Dem fu candidata anche alle Regionali nel recente passato. Che più volte ha avuto aspri scontri con la locale segreteria del Pd in questo quinquennio, che è stata avvicinata da Danilo Bianchi per un suo coinvolgimento diretto, ma che alla fine ha optato per una sorta di oblio a livello di impegno in prima persona.