Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Donna violentata dopo serata al bar, il senegalese resta in carcere. Il giudice: "Pericoloso e può fuggire"

  • a
  • a
  • a

Resta in carcere il giovane del Senegal arrestato con l’accusa di violenza sessuale su una donna residente in Valdarno. Il giudice Giulia Soldini ha convalidato l’arresto operato dai carabinieri della compagnia di San Giovanni la scorsa settimana. Ed ha mantenuto la misura della custodia cautelare a Sollicciano, per il rischio di fuga e per l’indole violenta del soggetto che, se libero, potrebbe ancora delinquere. Il fatto è avvenuto in un paese del Valdarno dopo che i due si erano conosciuti al bar. La vittima, una cinquantenne, ha raccontato di aver subìto l’abuso sessuale in casa. Non del tutto chiare le modalità dell’ingresso in abitazione dell’uomo: si pensava l’avesse seguita invece pare che l’avrebbe accompagnata a casa dopo averla raccolta da terra. Si era sentita male e l’aveva caricata sulle spalle. Poi, nell’alloggio, lo stupro. Quindi la richiesta di aiuto della donna. L’indagine lampo dei carabinieri ha permesso di individuare rapidamente il presunto stupratore che ieri in collegamento web dal carcere si è avvalso della facoltà di non rispondere. Lo difendono gli avvocati Lucio Curzi e Raffaello Falagiani che avevano chiesto una misura alternativa e hanno evidenziato aspetti non lineari nella ricostruzione dell’episodio. Il senegalese ha un procedimento penale in corso per oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale e sulla base di questo il gip lo ha ritenuto potenzialmente pericoloso. Inoltre, il fatto che sia stato arrestato non a casa sua o nell’azienda dove lavora, ma presso un amico, sarebbe indicativo della volontà di nascondersi. 

L.S,