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Arezzo verso la Giostra, bando e corteo storico via i tavolini dal percorso. I ristoratori: "Ma possiamo lavorare?"

Francesca Muzzi
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“Premettiamo che per la Giostra facciamo di tutto, però quest’anno in particolare ci serve più chiarezza”. Mirko Mazzierli, titolare di Emilio Cafè in piazza Sant’Agostino e dell’enoteca per Corso Italia, nonché delegato di Confcommercio, spiega che nei giorni scorsi è arrivata la pec dove viene chiesto agli esercenti che il 5 di settembre, giorno della Giostra, i tavolini fuori vengano rimossi dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 17 vale a dire nel momento della lettura del Bando e durante il corteo storico. Ma gli esercenti si chiedono: “Come ci dobbiamo comportare? I nostri locali potranno restare aperti? Oppure è come fosse una zona rossa? E se siamo aperti i clienti devono restare dentro, oppure possono anche arrivare sulla soglia?”. Domande alle quali solo l’ordinanza del sindaco Alessandro Ghinelli darà una risposta. Il consigliere delegato alla Giostra, Paolo Bertini parla di “ordinanza soft”, ma gli esercenti, considerato anche che è una domenica di Fiera dell’Antiquariato vogliono capirci di più. “Il fatto - prosegue Mirko Mazzierli - è che gli altri anni c’erano gli stessi identici orari durante i quali dovevamo tirare dentro i tavolini, ma si poteva rimanere aperti e la gente poteva stare dentro o sulla soglia del locale o anche lungo la strada. Quest’anno è diverso”. Le disposizioni anti Covid della Prefettura sono precise. Per Corso Italia, al passaggio del corteo storico, non ci sarà nessuno per evitare assembramenti. E dunque gli esercenti si chiedono se questa disposizione come potrà essere applicata ai locali. “Premesso che siamo contenti che torna il Saracino e che, come per tutte le edizioni rispetteremo le regole che ci vengono date - prosegue Mazzierli - ci si chiede però se possiamo comunque lavorare, perché se Corso Italia diventa tipo zona rossa, perdiamo mezza giornata di lavoro”. Il comandante Aldo Poponcini chiarisce che “i ristoratori possono avere clienti all’interno dei locali”, ma l’ufficialità, così come un cambio di rotta può avvenire solo con l’ordinanza del sindaco Ghinelli. “Non sappiamo quando uscirà, ci dicono a giorni. Basta saperlo in tempo per organizzarci. Aspettiamo quella che sarà la decisione del sindaco e poi vedremo. Fino a quando non c’è l’ufficialità in modo o nell’altro, noi rimaniamo nel dubbio se possiamo prendere clienti per pranzo il giorno della Giostra”. Il pubblico, lo ricordiamo, potrà invece sostare sotto i Portici e in piazza Guido Monaco dove il percorso, stavolta, sarà per intero per evitare assembramenti.