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Arezzo, l'ex assessore e albergatore Marcello Comanducci: "L'agosto migliore di sempre, ora avanti tutta con la città del Natale"

Francesca Muzzi
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“L’agosto migliore di sempre, anche del pre Covid”. Ad affermarlo è Marcello Comanducci, ex assessore al turismo e titolare dell’albergo Continentale che si trova in pieno centro ad Arezzo. Comanducci, alla fine del mese, snocciola cifre importanti che danno una bella boccata d’ossigeno a tutto il comparto anche se sottolinea: “Il conto da inizio anno è ancora in rosso. Si calcola un -45%, ma ci dà comunque un po’ di ossigeno, anche se la strada per recuperare i danni del Covid è ancora lunga”. Intanto però gli albergatori - Comanducci si è confrontato anche con gli altri colleghi - sono più che soddisfatti. “In ogni struttura c’è stato movimento - dice l’ex assessore - Pensare che i mesi di gennaio e appunto agosto erano i meno frequentati, perché i turisti, specialmente ad agosto, preferiscono l’agriturismo piuttosto che la città”. Invece le cifre dicono altro. “In questo mese che si è appena chiuso abbiamo fatto un 70 per cento in più rispetto ad agosto 2019 e quindi quando non c’era il Covid e 40 per cento in più rispetto all’agosto 2020”. Numeri che danno fiducia ed ossigeno agli albergatori. Ma che tipo di turismo c’è stato in questa estate ad Arezzo? “Diciamo che abbiamo occupato molto le camere matrimoniali rispetto alle singole - risponde Comanducci - Abbiamo avuto sia il turista di passaggio che si è fermato per una o due notti che quello di prenotazione. Sia da me che nelle altre strutture c’è stato tanto movimento segno che la gente ha voglia di ricominciare a viaggiare e di muoversi anche molto di più rispetto allo scorso anno”. Certo, il mese di agosto non è la panacea per recuperare comunque un inizio d’anno dove gli alberghi, causa Covid, sono rimasti chiusi e “durante il quale abbiamo perso circa il 45-50 per cento del guadagno”, dice Comanducci, ma sono segnali importanti in vista della stagione autunno-inverno. Già senza andare troppo lontano, in questo fine settimana ci sarà oltre al Saracino anche la Fiera dell’Antiquariato. “Anche se il Saracino - sottolinea l’ex assessore - non ha mai trainato tanti turisti quanto invece il brand Arezzo. In più mettiamoci che quest’anno, non ci sono i biglietti per i turisti ed ecco che tira più la Fiera rispetto alla Giostra per chi viene da fuori Arezzo”. Guardando invece più avanti si pensa a dicembre e alla Città del Natale: “Impensabile non farla”, dice ancora l’ex assessore che della Città del Natale, insieme alla Fondazione Arezzointour ne è stato il padre: “Speriamo che il grande lavoro che ancora oggi sta facendo la Fondazione - conclude Coanducci - insieme alla campagna vaccinale porti risultati anche nei prossimi mesi, una cosa è certa. Non è pensabile un 2021 senza la Città del Natale, sarebbe la morte definitiva di tante attività”