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Giostra del Saracino, il sindaco Ghinelli: "Quando passa il corteo da Corso Italia negozi, bar e ristoranti devono stare chiusi e vuoti"

Francesca Muzzi
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“Restare alla finestra a guardare le prove dei Musici, o le prove sulla piazza è come vedere un ginnasta che risveglia i muscoli. Questa è la Giostra che ha dormito per due anni”. Il sindaco Alessandro Ghinelli risponde alle domande di Radio Fly. Il filo diretto con l’amministrazione comunale è soprattutto sulla Giostra del Saracino. E il primo argomento è legato al percorso in Corso Italia dove non ci sarà il pubblico e alle attività commerciali. Ghinelli specifica: “Uscirà un’ordinanza sull’argomento. La decisione di non avere pubblico per il Corso è stata condivisa durante i tavoli della sicurezza in Prefettura ed è stata presa per evitare che ci potessero essere contatti diretti tra chi partecipa alla sfilata e che è in bolla anti Covid e il pubblico su cui non abbiamo certezze che sia vaccinato. Il fatto che ci siano i negozi comporta la necessità che durante lo svolgimento del corteo dovranno restare chiusi. Il motivo principale è quello di lasciare spazio al corteo. Anche bar e ristoranti devono essere chiusi e vuoti dentro con i tavolini all’esterno ritirati”. Su qualche voce ancora fuori dal coro, Ghinelli ribadisce: “Dopo due anni di assenza della Giostra cominciava a serpeggiare quel disinteresse che lasciava l’attenzione soltanto allo zoccolo duro. Il rischio che si correva insieme alla disaffezione era di un reale impoverimento dei quartieri. Da parte dell’amministrazione questa decisione è stata più passionale che razionale, questa Giostra ci costa quanto tutte le altre, ma avremo un ritorno economico che sarà la metà. E’ uno sforzo che avremmo potuto evitare e se non l’abbiamo fatto è per rispetto ai quartieri da un lato, ma anche per la volontà di manifestare la nostra esistenza in vita nell’ambito delle manifestazioni storiche. Anche perché occorre ricordare che Arezzo non è sola, perché le Quintane ad Ascoli e Foligno si sono corse. Quindi se si può fare bisogna farlo”. In più la città ha dimostrato di quanto vuole questa Giostra: “La cerimonia delle estrazioni delle carriere ci ha detto di quanta gente abbia a cuore lo svolgimento del Saracino”. “Per chi tifo? Il sindaco non fa il tifo per nessuno - risponde Ghinelli - faccio il tifo per il Saracino. Ci siamo. In queste sere da casa mia, in piazza Grande ho visto quanto il mondo della Giostra si prepara per questo evento. Ho visto le prove dei Musici, quelle dei Giostratori. E’ tutto un mondo che si riattiva per dare il meglio di sè domenica 5 settembre. Sì, andiamo a correre Giostra”.