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Arezzo, sequestrati 60 chili di hashish che potevano produrre dosi per mezzo milione di euro. Un arresto

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Sessanta chili di hashish sequestrati dai carabinieri di Arezzo. Con una fulminea operazione condotta nella serata di ieri, giovedì 2 settembre, i Carabinieri della Compagnia di Arezzo hanno inferto una dura battuta d’arresto al traffico di stupefacenti in città: in un solo colpo sono eliminato un quantitativo capace di generare migliaia di dosi al dettaglio, con possibili ricavi per oltre 500mila euro.

Sono circa le 21, i Carabinieri stanno effettuando uno dei quotidiani giri di perlustrazione tra Pescaiola, Molin Bianco e le aree a ridosso di via Calamandrei. La pattuglia della sezione radiomobile, reparto cui è devoluta l’attività di pronto intervento nelle 24 ore e composta da militari allenati ad afferrare al volo dal contesto ogni indizio di probabili condotte sospette, nota in lontananza un’auto che alla vista della “gazzella” effettua un repentino cambio di marcia, imboccando frettolosamente una traversa laterale.

I Carabinieri pigiano sull’acceleratore ed in pochi secondi riguadagnano la visuale dell’auto, giusto in tempo per accorgersi che dall’interno dell’abitacolo viene lanciata oltre una recinzione presente sul margine della strada una scatola di cartone. Raggiunta e fermata l’auto in fuga, i militari ne identificano l’unico occupante –  un 40enne di origini albanesi, residente in città – e nel frattempo recuperano la scatola di cartone di cui l’uomo aveva tentato di disfarsi; al suo interno i Carabinieri trovano 5 involucri, ognuno del peso di un chilo, che una volta aperti risulteranno contenere 50 panetti di hashish da 100 grammi ciascuno per un peso complessivo di 5 chilogrammi.

Tanto basterebbe per chiudere la partita con l’arresto dell’uomo, ma i Carabinieri vogliono vederci più chiaro e così, attraverso minuziosi e mirati accertamenti, scoprono che non è nuovo a traffici del genere e che nella sua disponibilità vi è l’uso di un capannone ubicato a poche centinaia di metri dal luogo in cui si stava procedendo al controllo. Comincia a farsi spazio l’idea che lo stupefacente appena rinvenuto possa far parte di una partita ben più grossa.

Così i Carabinieri decidono di estendere le verifiche procedendo alla perquisizione del capannone, attività che di lì a breve confermerà la bontà della deduzione investigativa. All’interno di un ufficio in disuso vengono, infatti, rinvenute alcune borse con all’interno numerosi involucri confezionati allo stesso modo di quelli contenuti nella scatola che l’uomo aveva con sé in auto: in totale 55 chilogrammi di hashish che andavano ad aggiungersi ai 5 poco prima sequestrati. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato condotto alla casa circondariale di Arezzo. Dovrà rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.