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Prada, questionario tra lavoratori sul vaccino, Cisl lo censura e diffida: no a inabilità per dipendenti non immunizzati

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David Scherillo (Cisl)

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La Cisl, nel caso, ha già pronti gli avvocati. “Il questionario inviato da Prada ai lavoratori per sapere se sono vaccinati non è né legittimo né utile, al contrario di quanto afferma la Cgil, e qualora il medico legale dell’azienda giudicasse non idonei i dipendenti non vaccinati si tratterebbe di una prevaricazione”. Parole dure quelle di David Scherillo, segretario provinciale Femca. “Ci riserviamo di valutare le azioni dell’azienda a partire dalla prossima settimana, quando avrà la mappa dei vaccinati e no, dopo l’annuncio di non voler far entrare i non immunizzati al lavoro. Una discriminazione”. Femca Cisl è per la vaccinazione, la sicurezza ma non per le fughe in avanti. “Si dice poi che il questionario non è obbligatorio” prosegue Scherillo “in realtà ci risultano pressioni sui lavoratori con email e messaggi whatsapp”. Alle 12.30 di sabato avrebbe risposto al quesito il 75% delle maestranze. Sessanta i no vax, ma i dati non sono ufficiali.