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Arezzo, il professor Santori cade dalla bicicletta e si fa male per colpa di una griglia montata male

Luca Serafini
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E’ caduto dalla bicicletta per colpa di una grata montata male. Con le fessure disposte nel senso errato e in una di queste, più larga delle altre, si è infilata dentro la ruota. Così il professor Claudio Santori, figura di spicco della cultura e dell’insegnamento, è stato sbalzato dalla sella e ha riportato la frattura del metacarpo della mano sinistra, lesioni al naso con due punti di sutura e contusioni varie. Andava alla Società Storica, è finito al pronto soccorso. Santori, classe 1944, fedelissimo della bici, ha raccontato su facebook il suo incidente avvenuto in via Leone Leoni. Con tanto di fotografie di lui col braccio al collo e i cerotti. E le immagini che documentano lo stato dei luoghi: la grata incriminata e le altre grate, dislocate più avanti, che invece sono posizionate correttamente. “Poteva andare peggio” commenta con filosofia il professore, che sui social ha ricevuto tantissimi messaggi di solidarietà e affettuosi incoraggiamenti. C’era il rischio di battere la testa, il viso, che i traumi fossero più gravi. Certo, la frattura del metacarpo non è uno scherzo, dolorosa e fastidiosa. Ma Santori ringrazia pubblicamente l’ortopedico dottor Capria e la dottoressa Giondadej. Nel suo post, il professore descrive la dinamica della caduta e non si esime da considerazioni critiche: “La ruota anteriore mi è entrata in una griglia: precisa precisa. A fare apposta non sarebbe stato possibile! Se le griglie fossero state orizzontali invece che verticali, non sarebbe stato possibile! Chi le ha collocate è un incompetente e in mala fede perché le griglie successive sono collocate correttamente! Chi gliele ha fatte mettere non ha esercitato la dovuta sorveglianza”. Ma l’ex preside del Liceo Redi, musicista e musicofilo, non è tipo da piangersi addosso: dinamico, reattivo, positivo. La sera stessa è andato a Talla per il concerto del cornista Emanuele Butteri e del pianista Rossano Tacconi. Musiche che spaziavano da Mozart a celebri colonne sonore di film. E in bici, garantisce, ci tornerà. Intanto l’ingegner Giovanni Cardinali, della Fiab, prende nota e si attiverà perché questa insidia stradale - una delle tante - venga eliminata.